Art. 183 T.U. Acque Per la pronunciazione e la forma delle sentenze si osservano le norme stabilite negli articoli 356 a 360 del Codice di procedura civile

Testo unico delle acque e degli impianti elettrici – R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775

1. La pubblicazione delle sentenze incidentali o definitive avviene mediante deposito in cancelleria, a cura del presidente o di chi ne fa le veci, dell’originale sottoscritto dai votanti.

2. Il cancelliere annota in apposito registro il deposito ed entro tre giorni da tale deposito trasmette la sentenza con gli atti all’ufficio del registro e ne dà avviso alle parti perché provvedano alla registrazione.

3. Restituiti la sentenza e gli atti dall’ufficio del registro, il cancelliere entro cinque giorni ne esegue la notificazione alle parti, mediante consegna di copia integrale del dispositivo, nella forma stabilita per la notificazione degli atti di citazione.

4. Il cancelliere comunica alle parti il dispositivo delle ordinanze quando non siano state pronunziate in presenza di esse, mediante notifica a norma del comma precedente. La notificazione è fatta al domicilio o residenza dichiarati o eletti a norma dell’art. 158; al contumace va fatta mediante inserzione sulla Gazzetta Ufficiale del Regno.(34)

Testo in vigore dal 13 maggio 1993

Note di aggiornamento

Aggiornamento (34)

La Corte Costituzionale con sentenza 23 aprile - 7 maggio 1993, n. 223 (in 1ª s.s. relativa alla G.U. 12/05/1993, n. 20) ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 183, ultimo comma, del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici), nella parte in cui prevede che la notificazione del dispositivo delle sentenze al contumace va fatta ”mediante inserzione sulla Gazzetta Ufficiale“, anziché secondo la disciplina stabilita per le notificazioni degli atti processuali dagli artt. 138 e seguenti del codice di procedura civile”.

Testo verificato su Normattiva il 14 ottobre 2026.