Risarcimemto danno da perdita parentale.Calcolo del risarcimento del danno non patrimoniale per la perdita di un congiunto sia secondo il sistema a punto elaborato dal Tribunale di Milano 2022.
Risarcimento danno per perdita parentale
Calcolo del risarcimento danno da perdita parentale secondo il Tribunale di Milano
L’Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano ha ritenuto di aggiornare i criteri orientativi per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante dalla perdita di rapporto parentale a seguito dell’orientamento recentemente espresso dalla sentenza della Corte di cassazione n. 10579/2021.
Dalla precedente formulazione “a forbice” è stato ricavato il “valore punto” di € 3.365,00 per il caso di perdita di genitori/figli/coniuge/assimilati e di € 1.461,20 per il caso di perdita di fratelli/nipoti.
Sono quindi previsti “punti” in relazione all’età della vittima e del congiunto avente diritto al risarcimento, alla convivenza, alla sopravvivenza di altri congiunti, alla qualità e intensità della specifica relazione affettiva perduta.
| età vittima primaria | Minimo | età vittima secondaria | Massimo |
|---|---|---|---|
| da 0 a 10 anni | 28 punti | da 0 a 20 anni | 28 punti |
| da 11 a 20 anni | 26 punti | da 11 a 20 anni | 26 punti |
| da 21 a 30 anni | 24 punti | da 21 a 30 anni | 24 punti |
| da 31 a 40 anni | 22 punti | da 31 a 40 anni | 22 punti |
| da 41 a 50 anni | 20 punti | da 41 a 50 anni | 20 punti |
| da 51 a 60 anni | 18 punti | da 51 a 60 anni | 18 punti |
| da 61 a 70 anni | 16 punti | da 61 a 70 anni | 16 punti |
| da 71 a 80 anni | 12 punti | da 71 a 80 anni | 12 punti |
| da 81 a 90 anni | 8 punti | da 81 a 90 anni | 8 punti |
| da 91 a 100 anni | 4 punti | da 91 a 100 anni | 4 punti |
| età vittima primaria | Minimo | età vittima secondaria | Massimo |
|---|---|---|---|
| da 0 a 20 anni | 20 punti | da 0 a 20 anni | 20 punti |
| da 21 a 30 anni | 18 punti | da 21 a 30 anni | 18 punti |
| da 31 a 40 anni | 16 punti | da 31 a 40 anni | 16 punti |
| da 41 a 50 anni | 14 punti | da 41 a 50 anni | 14 punti |
| da 51 a 60 anni | 12 punti | da 51 a 60 anni | 12 punti |
| da 61 a 70 anni | 10 punti | da 61 a 70 anni | 10 punti |
| da 71 a 80 anni | 8 punti | da 71 a 80 anni | 8 punti |
| da 81 a 90 anni | 4 punti | da 81 a 90 anni | 4 punti |
| da 91 a 100 anni | 2 punti | da 91 a 100 anni | 2 punti |
Ulteriori punti vengono attribuiti in caso di:
- Convivenza: 20 punti in caso di convivenza, 8 punti nel caso in cui vittima primaria e vittima secondaria, pur non essendo conviventi, abitino nello stesso stabile o complesso condominiale, 25 punti nel caso di convivenza per oltre 30 anni, 30 punti nel caso di convivenza per oltre 40;
- Sopravvivenza di altro/i congiunti del danneggiato: nessun superstite: 16 punti, 1 superstite 14 punti, 2 superstiti 12 punti, 3 superstiti 9 punti;
- Qualità ed intensità della relazione affettiva che caratterizzava lo specifico rapporto parentale perduto: fino a 30 punti.
Criteri di calcolo danno parentale 2021
Precedentemente il calcolo del danno da perdita parentale elaborato dal Tribunale di Milano prevede una forbice di valori che consente al giudice di tener conto di tutte le circostanze del caso concreto (ad es. sopravvivenza o meno di altri congiunti del nucleo familiare primario, convivenza o meno di questi ultimi, qualità ed intensità della relazione affettiva familiare residua, qualità ed intensità della relazione affettiva che caratterizzava il rapporto parentale con la persona perduta).
I valori monetari espressi nella tabella riportata di seguito costituiscono un parametro di riferimento per favorire una liquidazione quanto più oggettiva e uniforme e sono il frutto della ricognizione dei valori di effettiva liquidazione portati dalla giurisprudenza del Tribunale di Milano.
La difficoltà di tipizzazione delle infinite variabili nei casi concreti suggerisce l’individuazione solo di un possibile tetto massimo della liquidazione. Ne consegue che il giudice ad esempio, per il danno non patrimoniale subito dalla madre in conseguenza della macrolesione del figlio, potrà liquidare fino ad € 336.500,00, corrispondente al massimo sconvolgimento della vita familiare (che potrebbe in ipotesi sussistere se la madre avesse lasciato il lavoro per dedicare tutta la propria vita all’assistenza morale e materiale del figlio).
Il giudice, oltre a calibrare il risarcimento secondo quanto riterrà opportuno, potrà riconoscere il danno da perdita del rapporto parentale anche a soggetti diversi da quelli previsti in Tabella, purché venga fornita la prova di un intenso legame affettivo e di un reale sconvolgimento di vita della vittima secondaria a seguito della morte del congiunto.
| Rapporto di parentela | Minimo | Massimo |
|---|---|---|
| A ciascun genitore per la morte del figlio | € 168.250,00 | € 336.500,00 |
| A ciascun figlio per la morte del genitore | € 168.250,00 | € 336.500,00 |
| A favore del coniuge (non separato), parte unione civile o convivente di fatto sopravvissuto | € 168.250,00 | € 336.500,00 |
| A favore del fratello per la morte di un fratello | € 24.350,00 | € 146.120,00 |
| A favore del nonno per la morte di un nipote | € 24.350,00 | € 146.120,00 |