Art. 317 TULS
Testo unico delle leggi sanitarie – R.D. 27 luglio 1934, n. 1265
1. Agli operai e ai coloni, addetti, in modo permanente o avventizio, a lavori in comprensori di bonifica integrale e di miglioramento fondiario o a pubblici lavori nelle zone dichiarate malariche, e alle rispettive famiglie, oltre alla gratuita somministrazione del chinino dello Stato, di cui nell’art. 315, è gratuitamente prestata, a spese dell’appaltatore o del concessionario dei lavori, l’assistenza medica a domicilio o in ambulatorio o, se necessario, mediante ricovero in ospedale o in appositi istituti di cura, nonché la gratuita somministrazione dei medicinali sussidiari occorrenti per la cura della malaria, secondo le prescrizioni del medico incaricato del servizio sanitario e in conformità delle norme impartite dal Ministero dell’interno.
Le disposizioni, contenute nel precedente comma, si applicano anche a favore degli impiegati e delle loro famiglie nei limiti preveduti dalla legge sull’assicurazione invalidità e vecchiaia.
Il contravventore è punito con l’ammenda da lire mille a diecimila.
Quando la bonifica sia dichiarata ultimata, ai sensi delle disposizioni di legge sulla bonifica integrale e vi persistano le condizioni di malaricità locale, la provincia ha facoltà di integrare i servizi locali di assistenza e di profilassi sanitaria o può esservi obbligata con decreto del prefetto ai termini dell’art.
92.
Per l’esecuzione di questi servizi il Ministero dell’interno può concedere sussidi nei limiti dello speciale stanziamento nel suo bilancio.