Art. 82 T.U. Stupefacenti Istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore
Testo unico stupefacenti – D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
(Legge 26 giugno 1990, n. 162, art. 20, comma 1)
1. Chiunque pubblicamente istiga all’uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ovvero svolge, anche in privato, attività di proselitismo per tale uso delle predette sostanze, ovvero induce una persona all’uso medesimo, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da lire due milioni a lire dieci milioni.
2. La pena è aumentata se il fatto è commesso nei confronti di persone di età minore ovvero all’interno o nelle adiacenze di scuole di ogni ordine e grado, di comunità giovanili o di caserme. La pena è altresì aumentata se il fatto è commesso all’interno di carceri, di ospedali o di servizi sociali e sanitari.
3. La pena è raddoppiata se i fatti sono commessi nei confronti di minore degli anni quattordici, di persona palesemente incapace o di persona affidata al colpevole per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia.
4. Se il fatto riguarda i medicinali di cui alla tabella II, sezione B, prevista dall’art. 14 le pene disposte dai commi 1, 2 e 3 sono diminuite da un terzo alla metà.(34)
Note di aggiornamento
Aggiornamento (34)
Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 12 - 25 febbraio 2014, n. 32 (in G.U. 1a s.s. 5/3/2014, n. 11), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 4-vicies ter del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272 (che ha disposto la modifica del comma 4 del presente articolo).