Art. 127 CPI Sanzioni penali e amministrative

Codice della proprietà industriale – D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30

1. Salva l’applicazione degli articoli 473, 474 e 517 del codice penale, chiunque fabbrica, vende, espone, adopera industrialmente, introduce nello Stato oggetti in violazione di un titolo di proprietà industriale valido ai sensi delle norme del presente codice, è punito, a querela di parte, con la multa fino a 1.032,91 euro.(8)

1-bis. Chiunque si rifiuti senza giustificato motivo di rispondere alle domande del giudice ai sensi dell’articolo 121-bis ovvero fornisce allo stesso false informazioni è punito con le pene previste dall’articolo 372 del codice penale, ridotte della metà.

2. Chiunque appone, su un oggetto, parole o indicazioni non corrispondenti al vero, tendenti a far credere che l’oggetto sia protetto da brevetto, disegno o modello oppure topografia o a far credere che il marchio che lo contraddistingue sia stato registrato, è punito con la sanzione amministrativa da 150 euro a 1.500 euro.

3. Salvo che il fatto costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa fino a 2.065,83 euro, anche quando non vi sia danno al terzo, chiunque faccia uso di un marchio registrato, dopo che la relativa registrazione è stata dichiarata nulla, quando la causa di nullità comporta la illiceità dell’uso del marchio, oppure sopprima il marchio del produttore o del commerciante da cui abbia ricevuto i prodotti o le merci a fini commerciali.

Testo in vigore dal 23 agosto 2023

Note di aggiornamento

Aggiornamento (8)

La L. 23 luglio 2009, n. 99, ha disposto (con l’art. 15, comma 2) che “Con effetto dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 1, lettera e), all’articolo 127 del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio
2005, n. 30, il comma 1 è abrogato.”

Testo verificato su Normattiva il 13 ottobre 2026.