Sono circa 7500 le domande pervenute all’Inps per partecipare alla selezione per la disponibilità di avvocati esterni domiciliatari: sono quasi il triplo di quei 2600 professionisti che costituiscono il tetto massimo del fabbisogno indicato.
Una commissione centrale effettuerà la valutazione dei curricula dei richiedenti inseriti nelle liste provvisorie circondariali. Entro il mese di dicembre 2010 saranno compilate le liste definitive, nel rispetto del numero massimo di posti stabilito, sulla base di criteri oggettivi relativi ai curricula ed all’esperienza professionale e per ordine di punteggio decrescente. Le liste definitive saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Inps.
L’Avvocatura dell’Istituto potrà così contare a partire dal 2011 anche sul sostegno di avvocati domiciliatari e sostituti d’udienza dislocati sull’intero territorio nazionale.
A questi, si aggiungeranno presto i circa 400 avvocati praticanti che risulteranno ammessi alla pratica forense presso le Avvocature territoriali dell’Inps (il relativo bando, avviato da lunedì 25 ottobre, scade alle 24 del 22 novembre 2010).
Il contenzioso dell’Inps vale circa il 20% di quello nazionale (poco meno di un milione di cause sul totale di circa 5 milioni di cause civili pendenti nell’intero Paese). Fino al 2008 l’Inps soccombeva nel 60% dei casi.
Oggi l’Avvocatura dell’Istituto prevale nel 58% dei giudizi (con un incremento del 18% dei successi nel corso dell’ultimo anno).
Articolo tratto da: INPS






