Esame avvocato. Domande dal dal 1° ottobre 2025 all’11 novembre 2025, prova scritta il 11 dicembre 2025.

Con Decreto del Ministero della  Giustizia 30 luglio 2025 è stato indetto l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato per la sessione 2025, secondo quanto stabilito dall’art. 4 quater del decreto-legge 10 maggio 2023, n. 51, introdotto dalla legge di conversione 3 luglio 2023, n. 87.
La domanda deve essere inviata per via telematica. I  termini  per le domande  vanno dal 1° ottobre 2025 all’11 novembre 2025. La domanda deve essere inviata in forma telematica sul sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, nella sezione Concorsi/esami, tramite SPID, CIE e CNS.

Le prove scritte

La prova scritta viene svolta sui temi formulati dal Ministero della giustizia e ha ad oggetto la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto in materia scelta dal candidato tra il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo.
Il candidato sceglie la materia predisponendo uno degli atti giudiziari dettati dal presidente della commissione d’esame.

Per lo svolgimento della prova scritta sono assegnate 7 ore dal momento della dettatura del tema.

La prova scritta per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato per la sessione 2025 si svolgerà presso le sedi sopra indicate dalle ore 9 antimeridiane del giorno 11 dicembre 2025.

Le prove orali

La prova orale è pubblica, si svolge a non meno di 30 giorni di distanza dal deposito dell’elenco degli ammessi presso ciascuna Corte di appello ed è articolata in tre fasi:

Prova orale: prima fase

La prima fase ha ad oggetto l’esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta preventivamente dal candidato tra il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo.

Prova orale: seconda fase

La seconda fase verte sulla discussione di brevi questioni che dimostrino le capacitĂ  argomentative e di analisi giuridica del candidato relative a tre materie scelte preventivamente dal candidato, di cui una di diritto processuale, tra le seguenti: diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto processuale civile e diritto processuale penale.

Prova orale: terza fase

La terza fase riguarda la dimostrazione della conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

La prova orale è sostenuta dinnanzi alla sottocommissione insediata presso la sede di cui all’articolo 45, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, e può svolgersi anche con le modalità di collegamento della commissione da remoto, ai sensi dell’articolo 4, comma 2 e 3, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31.
La determinazione in ordine all’eventuale svolgimento della prova orale con collegamento da remoto è rimessa alle valutazioni di carattere organizzativo dettate da ogni Presidente di Corte d’appello.
La pubblicità delle sedute di esame, anche nel caso in cui le stesse si svolgano con modalità di collegamento della commissione da remoto, è garantita mediante l’accesso e la permanenza nei locali all’uopo adibiti dei candidati e di altri soggetti, nel rispetto delle prescrizioni e delle modalità di accesso e permanenza ai locali disciplinati dalle disposizioni impartite dal Capo dell’Ufficio giudiziario ove si svolge la prova e dal presidente della commissione.
L’accesso del pubblico nell’aula è consentito, in ogni caso, esclusivamente dall’inizio della discussione della prima fase dell’esame.
È sempre consentita la partecipazione degli ispettori nominati con decreto del Ministro della giustizia.
Il candidato deve presentarsi presso la sede di svolgimento dell’esame orale 15 minuti prima dell’orario di convocazione e può portare con sé una penna di propria dotazione.
Nel caso di svolgimento della prova con collegamento da remoto l’aula virtuale in cui si svolge la prova orale a distanza è gestita dal Presidente della commissione o da altro membro suo delegato.
All’orario previsto per l’inizio della seduta, il Presidente apre l’aula virtuale per le discussioni.
Durante lo svolgimento della discussione il candidato deve mantenere attivi il microfono e la telecamera; nel corso dell’esame non può essere utilizzata la messaggistica istantanea della riunione.
Al termine della discussione, i membri della commissione abbandonano l’aula virtuale usata per l’esame e si ritirano in camera di consiglio, utilizzando una diversa aula virtuale per decidere il voto da attribuire al candidato. All’esito della deliberazione, i commissari si ricollegano all’aula virtuale usata per la discussione e comunicano l’esito della prova.
Nel caso di svolgimento dell’esame orale in presenza, al termine della discussione la commissione si ritira in camera di consiglio e, all’esito della deliberazione, comunica al candidato il risultato della prova.

Durata della prova orale

Vale il limite di un’ora stabilito dall’art. 2, comma 4, primo periodo del D.L. 31/2021; l’effettiva durata complessiva della prova orale deve essere determinata dalla sottocommissione secondo criteri di ragionevolezza ed equità.

ModalitĂ  di sorteggio e abbinamento delle sedi per le correzioni della prova scritta

La commissione centrale, entro 10 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, procede ad abbinare mediante sorteggio le Corti di appello, assegnando ogni Corte che dovrà correggere gli elaborati dei candidati a quelle della sede della prova di esame. Entro lo stesso termine la commissione centrale comunica l’esito dell’abbinamento alle Corti d’appello.

Il sorteggio e il conseguente abbinamento tra le corti d’appello avvengono all’interno delle seguenti fasce, contenenti sedi con un numero tendenzialmente omogeneo di candidati:

  • Fascia A (Corti di appello di Roma, Napoli e Milano);
  • Fascia B (Corti di appello di Bologna, Venezia);
  • Fascia C (Corti di appello di Catanzaro, Firenze, Palermo e Torino);
  • Fascia D (Corti di appello di Bari, Brescia, Catania, Genova, Lecce e Salerno);
  • Fascia E (Corti di appello di Ancona, Cagliari, L’Aquila, Messina, Potenza, Reggio Calabria e Trieste);
  • Fascia F (Corti di appello di Caltanissetta, Campobasso, Perugia e Trento).

I cittadini della provincia di Bolzano hanno facoltĂ  di usare la lingua tedesca nelle prove di esame che si terranno presso la sezione distaccata in Bolzano della Corte di appello di Trento.

Valutazione dei candidati

Per la valutazione della prova scritta ogni componente della sottocommissione d’esame dispone di 10 punti di merito. Alla prova orale sono ammessi i candidati che hanno conseguito un punteggio di almeno 18 punti.

Per la valutazione della prova orale ogni componente della sottocommissione d’esame dispone di 10 punti di merito per ciascuna delle materie delle tre fasi.

Sono giudicati idonei i candidati che ottengono nella prova orale un punteggio complessivo non inferiore a 105 punti e un punteggio non inferiore a 18 punti in ciascuna delle materie delle tre fasi.