Art. 574 c.p. Sottrazione di persone incapaci
Codice penale – R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398
1. Chiunque sottrae un minore degli anni quattordici, o un infermo di mente, al genitore esercente la responsabilità genitoriale, al tutore, o al curatore, o a chi ne abbia la vigilanza o la custodia, ovvero lo ritiene contro la volontà dei medesimi, è punito, a querela del genitore esercente la responsabilità genitoriale, del tutore o del curatore, con la reclusione da uno a tre anni.
2. Alla stessa pena soggiace, a querela delle stesse persone, chi sottrae o ritiene un minore che abbia compiuto gli anni quattordici, senza il consenso di esso, per fine diverso da quello di libidine o di matrimonio.
3. Si applicano le disposizioni degli articoli 525 e 544.(31)
Note di aggiornamento
Aggiornamento (31)
La Corte Costituzionale, con sentenza 5 - 22 febbraio 1964, n. 9 (in G.U. 1ª s.s. 29/02/1964, n. 54), ha dichiarato “la illegittimità costituzionale dell’art. 574 del Codice penale, in riferimento all’art. 29, secondo comma, della Costituzione, in quanto limita il diritto di querela al genitore esercente la patria potestà”.