Art. 466 c.p. Alterazione di segni nei valori di bollo o nei biglietti usati e uso degli oggetti così alterati

Codice penale – R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

1. Chiunque cancella o fa in qualsiasi modo scomparire, da valori di bollo o da biglietti di strade ferrate o di altre pubbliche imprese di trasporto, i segni appostivi per indicare l’uso già fattone, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a un milione duecentomila.

2. Alla stessa sanzione soggiace chi, senza essere concorso nell’alterazione, fa uso dei valori di bollo o dei biglietti alterati. Se le cose sono state ricevute in buona fede, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a seicentomila.(17)

Testo in vigore dal 15 gennaio 2000

Note di aggiornamento

Aggiornamento (17)

Il D.P.R. 25 giugno 1953, n. 492 ha disposto (con l’art. 40, comma 2) che “Le pene stabilite dall’art. 466 del Codice penale si applicano anche a chi detiene per lo smercio ovvero usa o smercia carta bollata, marche o altri valori di bollo precedentemente usati”.
Ha inoltre disposto (con l’art. 51, comma 1) che la presente modifica ha effetto dal 1 agosto 1953.

Testo verificato su Normattiva il 10 ottobre 2026.