Nuove norme per il controllo delle esportazioni di armi da fuoco a uso civile (tiratori sportivi e armi da caccia) sono state adottate dal Parlamento giovedì, sulla base di un testo già concordato in via informale con il Consiglio. Il Parlamento vuole la massima sicurezza possibile, ma anche garantire che i cacciatori e i tiratori sportivi che escono dall’Unione europea per un certo periodo, non debbano subire inutili formalità.
Il nuovo regolamento comunitario applica il protocollo delle Nazioni Unite per armi da fuoco (UNFP) che mira a combattere la fabbricazione e il traffico illeciti di armi, grazie a un controllo più efficace delle esportazioni di armi a uso civile, come i fucili da caccia.
Gli esportatori europei dovranno chiedere l’autorizzazione agli Stati membri per esportare armi da fuoco e munizioni in paesi al di fuori dell’UE. Prima di rilasciare l’autorizzazione, le autorità locali dovranno anche accertarsi che il paese di destinazione non faccia obiezioni all’importazione o al transito delle armi. Nessuna autorizzazione è richiesta per i cacciatori e i tiratori sportivi, se giustificano il motivo del loro viaggio e rientrano nell’UE entro 24 mesi.
La lista delle armi che richiedono autorizzazione sarà aggiornata dalla Commissione, che ne informerà Parlamento e Consiglio. Le nuove regole UE non si applicano alle armi disattivate o antiche, a quelle in uso alle forze armate e alle autorità pubbliche degli Stati membri e alle transazioni Stato-Stato.

La lista delle armi che richiedono autorizzazione sarà aggiornata dalla Commissione, che ne informerà Parlamento e Consiglio. Le nuove regole UE non si applicano alle armi disattivate o antiche, a quelle in uso alle forze armate e alle autorità pubbliche degli Stati membri e alle transazioni Stato-Stato.

Articolo tratto da: Parlamento Europeo