Cassazione civile, sez. VI, 15 luglio 2020, n. 15096
Ă valida la cartella esattoriale notificata via pec con firma PAdES ovvero con estensione pdf e non p7m.
Ă valida la cartella esattoriale notificata via pec con firma PAdESÂ ovvero con estensione pdf e non p7m (CAdES). Pur essendo atto di natura sostanziale sono applicabili i medesimi principi in materia di notificazioni nel processo civile.
ÂŤLa natura sostanziale e non processuale della cartella di pagamento non osta allâapplicazione di istituti appartenenti al diritto processuale, soprattutto quando vi sia un espresso richiamo di questi nella disciplina tributaria, sicchĂŠ il rinvio operato dallâart. 26, comma 5, del d.P.R. n. 602 del 1973 allâart. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973, il quale, a sua volta, rinvia alle norme sulle notificazioni nel processo civile, comporta, in caso di irritualitĂ della notificazione della cartella di pagamento, lâapplicazione dellâistituto della sanatoria del vizio dellâatto per raggiungimento dello scopo ai sensi dellâart. 156 c.p.c, in ragione della avvenuta trasmissione di un file con estensione â.pdfâ anzichĂŠ â.p7mâ.
Ă stato sul punto precisato che le firme digitali di tipo âCAdESâ e di tipo âPAdESâ, a norma dellâart. 12 del decreto dirigenziale del 16 aprile 2014, di cui allâart. 34 del d.m. n. 44 del 2011 - Ministero della Giustizia - ed in conformitĂ agli standard previsti dal Regolamento UE n. 910 del 2014 ed alla relativa decisione di esecuzione n. 1506 del 2015, sono entrambe ammesse e equivalenti, sia pure con le differenti estensioni â.p7mâ e â.pdfâ. (Cass. civile, sez. unite, 27 aprile 2018, n. 10266).
Ebbene, in applicazione dei superiori principi, nel caso di specie ha errato la CTR nel ritenere nel ritenere che âsolo lâestensione â.p7mâ può attestare la certificazione della firmaÂť.
Cassazione civile, sez. VI, 15 luglio 2020, n. 15096





