Art. 152 Codice Navigazione Rilascio del passavanti provvisorio

Codice della navigazione – R.D. 30 marzo 1942, n. 327

1. Il passavanti provvisorio è rilasciato in caso di urgenza alle navi di nuova costruzione o provenienti da registro straniero che siano immatricolate nella Repubblica. Il passavanti provvisorio per le navi provenienti da registro straniero può essere rilasciato anche prima della loro immatricolazione nella Repubblica in presenza di espressa dichiarazione dell’autorità marittima o consolare straniera che il venditore ha avanzato la richiesta di cancellazione della nave dai registri secondo le procedure ivi vigenti e che l’atto di nazionalità, o documento equipollente, è stato preso in consegna. Il passavanti è anche rilasciato alle navi il cui atto di nazionalità o altro documento equivalente sia andato smarrito o distrutto. Qualora non sia possibile acquisire espressa dichiarazione da parte dell’autorità marittima o consolare straniera dell’avvenuta presa in consegna da parte di quest’ultima dell’atto di nazionalità, o altro documento equipollente, la durata del passavanti provvisorio non potrà essere superiore a sessanta giorni e dovrà riportare i motivi della mancata acquisizione della dichiarazione di cui sopra. Il passavanti provvisorio sarà rinnovabile secondo quanto previsto ai periodi dal primo al terzo previo ottenimento del rilascio del relativo certificato di cancellazione dalle matricole dell’autorità marittima straniera ai fini dell’immatricolazione nei registri nazionali.(87)

2. Il passavanti è rilasciato nel Regno dagli uffici marittimi presso i quali sono tenute le matricole, e all’estero dagli uffici consolari.

3. Le autorità predette fissano la durata della validità del passavanti, in rapporto al tempo necessario per il rilascio dell’atto di nazionalità. In ogni caso la durata non può essere superiore ad un anno.

Testo in vigore dal 11 dicembre 2016

Note di aggiornamento

Aggiornamento (87)

Il D.Lgs. 29 ottobre 2016, n. 221 ha disposto (con l’art. 9, comma 2) che “L’efficacia del presente decreto, limitatamente alle disposizioni che prevedono agevolazioni alle imprese, è subordinata alla previa autorizzazione da parte della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in materia di aiuti di Stato”.

Testo verificato su Normattiva il 13 ottobre 2026.