Con la diffusione degli indici dei prezzi al consumo riferiti a gennaio 2011 (prevista il 4 febbraio 2011 per i dati provvisori e il 23 febbraio per quelli definitivi), oltre alle novità derivanti dalle consuete attività di revisione del paniere, dei piani di rilevazione e del sistema di ponderazione, verranno introdotte le seguenti innovazioni:

Aggiornamento della base di riferimento all’anno 2010 degli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) e per le famiglie di operai e impiegati (FOI)
Gli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) e gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) saranno espressi in base di riferimento 2010=100. L’aggiornamento della base di riferimento riguarderà sia gli indici nazionali sia quelli calcolati a livello territoriale. Tale operazione assicura una maggiore accuratezza nella misura dell’inflazione.
L’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA), invece, continuerà ad essere calcolato e diffuso con base di riferimento 2005=100, in linea con gli altri paesi dell’Unione europea e in conformità al Regolamento (CE) n. 1708/2005 del 20 ottobre 2005.

Adozione di un nuovo e più articolato schema di classificazione della spesa per consumi
A partire da gennaio 2011 gli indici dei prezzi al consumo vengono calcolati secondo un nuovo e più articolato schema di classificazione della spesa per consumi, che recepisce, con alcuni adattamenti, la proposta di revisione della classificazione COICOP (Classification of Individual Consumption by Purpose) definita a livello europeo. Tale schema, con l’introduzione di due ulteriori livelli di disaggregazione, sarà strutturato in cinque livelli. L’introduzione del quinto livello, denominato Segmento di consumo, prende a riferimento le definizioni del Regolamento (CE) n. 1334/2007 del 14 novembre 2007. In questa occasione, inoltre, le denominazioni dei livelli saranno uniformate a quelle internazionali.
L’adozione del nuovo schema di classificazione è finalizzata all’innalzamento della qualità dell’informazione statistica sui prezzi al consumo, in riferimento alla sua rilevanza ed accuratezza. Esso comporterà un ampliamento del dettaglio dell’informazione statistica resa disponibile sui prezzi al consumo.
L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) viene diffuso con un livello di dettaglio che arriva a 319 Segmenti di consumo, contro le precedenti 204 Voci di prodotto.
Le Divisioni di spesa (ex Capitoli) che beneficiano in misura relativamente maggiore dell’ampliamento del livello di dettaglio degli indici sono quelle dei Servizi ricettivi e di ristorazione e delle Comunicazioni.
Il paniere 2011 è composto da 1.377 prodotti, che si riaggregano in 591 posizioni rappresentative; su queste vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.
Rispetto al 2010 entrano nel paniere le nuove posizioni: Tablet PC, Ingresso ai parchi nazionali, ai giardini zoologici e botanici, Servizi di trasporto extraurbano multimodale integrato, Fast food etnico, Salmone affumicato. Esce la posizione Noleggio DVD.
Tra le posizioni, già contenute nell’indice precedente, che vengono diffuse per effetto della nuova classificazione ci sono i Servizi di telefonia mobile (traffico voce ed sms) e i Servizi internet da rete mobile.

Adozione di una nuova metodologia per il trattamento dei prodotti stagionali
Sarà adottata una nuova metodologia di rilevazione e di calcolo degli indici dei prezzi dei prodotti stagionali, in applicazione del Regolamento (CE) n. 330/2009 del 22 aprile 2009, che definisce le norme minime per il trattamento dei prodotti stagionali nell’indice IPCA. Tale innovazione riguarderà anche gli indici NIC e FOI.

Articolo tratto da: ISTAT Istituto nazionale di statistica