Approvata dal Parlamento Europeo la nuova Guardia costiera di frontiera europea
La creazione di un sistema UE di controllo delle frontiere, che riunisce lâagenzia comunitaria di frontiera Frontex e le autoritĂ di gestione delle frontiere nazionali, è stata approvata in via definitiva mercoledĂŹ dai deputati.
Secondo le nuove regole, le autoritĂ nazionali continueranno a occuparsi delle attivitĂ giornaliere di gestione, ma, se confrontate a una situazione critica, potranno chiedere lâintervento della nuova Agenzia europea per la guardia costiera e di frontiera, che potrĂ dislocare rapidamente squadre dâintervento.
La risoluzione legislativa è stata approvata con 483 voti a favore, 181 contrari e 48 astensioni.
Interventi rapidi alle frontiere in situazioni di crisi
Nei casi in cui uno Stato membro si trovi confrontato a un aumento della pressione al suo confine esterno, come una pressione migratoria sproporzionata o una forte presenza di criminalitĂ transfrontaliera, delle squadre dâintervento rapido alle frontiere potrebbero essere utilizzate temporaneamente o su richiesta di uno Stato membro dellâUE o da una decisione del Consiglio.
Su richiesta di uno Stato membro: le autoritĂ nazionali e lâAgenzia concordano un piano operativo per lâinvio, entro cinque giorni lavorativi, di personale e delle attrezzature tecniche necessarie.
Nel caso in cui uno Stato membro non attui le misure proposte dallâAgenzia o la pressione migratoria comprometta il funzionamento dei confini dellâarea Schengen, la Commissione europea può presentare al Consiglio una proposta di intervento. Il Consiglio deciderĂ quindi sulla necessitĂ di inviare le squadre di intervento. Il piano operativo dovrĂ essere poi concordato con lo Stato membro interessato e lâAgenzia prima del trasferimento in loco della squadra.
Se uno Stato membro dovesse rifiutare un intervento deciso dal Consiglio, gli altri Stati membri dellâUE potranno reintrodurre i controlli alle frontiere interne.
Operazioni di rimpatrio
LâAgenzia avrĂ un ruolo maggiore rispetto a quello odierno dellâagenzia Frontex nel rimpatrio dei migranti verso il loro Paese di origine, ma solo quando lâesecuzione di decisioni che sono giĂ state adottate dalle autoritĂ nazionali e le disposizioni per il rimpatrio saranno state ulteriormente rafforzate da garanzie sui diritti fondamentali. LâAgenzia non si occuperĂ del rimpatrio tra Paesi non-UE.
Squadre di guardie e dotazione di attrezzature tecniche
LâAgenzia non disporrĂ di guardie di frontiera proprie, ma potrĂ contare su una riserva di reazione rapida formata da 1.500 guardie di frontiera nominate dagli Stati membri.
I deputati si sono assicurati che le squadre di guardie di frontiera della riserva di reazione rapida saranno dotate dellâattrezzatura necessaria, con lâinserimento di una norma che renda disponibile lâattrezzatura entro 10 giorni dallâapprovazione del piano operativo.
ResponsabilitĂ e informazione
LâAgenzia sarĂ responsabile nei confronti del Parlamento europeo e del Consiglio. Il Parlamento sarĂ informato tramite relazioni regolari e lâaccesso alle informazioni per i deputati.
Cooperazione con altre agenzie
I mandati dellâAgenzia europea di controllo della pesca (EFCA) e dellâAgenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) saranno allineati con quella dellâAgenzia di guardia delle frontiere, in modo da consentire a tutte e tre le agenzie di coordinare le loro operazioni in mare e condividere le informazioni.
Avranno il potere di sostenere le autoritĂ nazionali che svolgono compiti di guardia costiera a livello nazionale e comunitario e, se del caso, a livello internazionale.
Prossime tappe
Il testo votato dal Parlamento europeo sarĂ inviato al Consiglio per approvazione. La legislazione dovrebbe entrare in vigore in autunno.





