Un solo giorno per far nascere unâimpresa. Dal 19 febbraio basterĂ una mail per iniziare, modificare o chiudere unâattivitĂ imprenditoriale: è la cosiddetta Comunicazione unica, prevista dal decreto Bersani â convertito poi nella legge 40/2007 â sulle liberalizzazioni. Questo nuovo strumento online snellirĂ le procedure che fino ad oggi erano obbligatorie per avviare una nuova impresa, garantendo un notevole risparmio di tempo e una diminuzione dei costi; infatti il Registro delle imprese della Camera di Commercio di competenza sarĂ lâunico ufficio a cui fare riferimento e si occuperĂ di smistare tutta la documentazione agli altri enti coinvolti, cioè Inail, Inps e Agenzia delle Entrate.
Come funziona la Comunicazione unica. Lâimpresa potrĂ avviare lâattivitĂ il giorno stesso in cui invia la documentazione al Registro delle imprese e dovrĂ aspettare al massimo sette giorni per avere le risposte dagli altri enti. Requisito essenziale sarĂ disporre di una firma digitale e avere una casella di Posta elettronica certificata (Pec), che la Camera di Commercio rilascia gratuitamente.
La complessitĂ si riduce. I tempi della burocrazia sono tagliati grazie al coordinamento dei quattro enti coinvolti. In particolare, sarĂ Infocamere, lâufficio informatico delle Camere di Commercio, ad inviare la ricevuta del protocollo e della Comunicazione unica allâindirizzo di posta certificato e a gestire i passaggi successivi verso gli altri enti.
Fase di sperimentazione. Fino al 19 agosto 2008 la Comunicazione unica sarĂ sperimentata solo in alcune province e per alcune attivitĂ imprenditoriali; in questo periodo, infatti, il nuovo sistema coesisterĂ con le vecchie pratiche. Durante questa prima fase, Infocamere attiverĂ servizi di supporto alle procedure telematiche, ad esempio una rete di formatori, attiva su tutto il territorio, affiancherĂ le imprese e gli intermediari da febbraio a luglio 2008. Inoltre il sito www.registroimprese.camcom.it fornirĂ guide scaricabili gratuitamente, sia per gli utenti abili che per quelli meno esperti, e altre informazioni utili per utilizzare il software per la Comunicazione unica.
Articolo tratto da: Ministero degli Affari Esteri






