Cassazione penale, sez. V, 13 luglio 2007, n. 27966
La S.C. ha ritenuto di dover annullare, ex art. 129 c.p.p. â perchè il fatto non sussiste â lâimpugnata sentenza di condanna per il reato di ingiuria avendo lâimputato, consigliere comunale, apostrofato con lâespressione âvaffanculoâ un assessore comunale nel corso di unâanimata riunione consiliare.
Alla pronuncia hanno concorso i seguenti fattori: da un lato la considerazione che il carattere in origine fortemente offensivo di talune espressioni si è affievolito nel corso del tempo allorchĂŠ sono state acquisite nel parlato comune; dallâaltro lato il contesto nel quale lâespressione è stata pronunciata, ovvero nel corso di una discussione politica, in risposta a talune affermazioni qualunquistiche che avevano reso insofferente lâimputato.
Va in ogni caso precisato come la Corte ben sottolinei che siffatte espressioni non hanno definitivamente perso il carattere ingiurioso ma la valutazione deve essere sempre e comunque rapportata al contesto in cui sono pronunciate.
Cassazione penale, sez. V, 13 luglio 2007, n. 27966





