Cassazione penale, sez. I, 16 giugno 2011, n. 24146

La terza condanna per delitto non colposo che, ai sensi dell’art. 103 c.p., dovrebbe costituire titolo per la dichiarazione di abitualità nel delitto e per l’applicazione di misura di sicurezza, ad opera del Magistrato di sorveglianza, non può consistere in una
sentenza di applicazione di pena non superiore a due anni ai sensi
dell’art. 444 c.p.p., comma 2, e art. 445 c.p.p., comma 1.
La sentenza di patteggiamento per delitto non colposo a pena detentiva
non superiore a due anni, così come non costituisce titolo per la
dichiarazione giudiziale di abitualità nel reato e per la conseguente
applicazione di una misura di sicurezza detentiva ad opera del giudice
della cognizione, parimenti non può costituire titolo per la medesima
dichiarazione, con la medesima conseguenza, ad opera del Magistrato di
sorveglianza.

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Cassazione penale, sez. I, 16 giugno 2011, n. 24146