Consiglio di Stato, sez. VI, 18 giugno 2008, n. 3002

L’invio della comunicazione d’avvio del procedimento per mezzo di raccomandata a./r. è valida anche se la cartolina di ritorno della raccomandata presenta una firma illeggibile.
Il Consiglio di Stato, riformando la decisione contraria del TAR, ha precisato che «la Legge 7 agosto 1990 n. 241 non prevede che la comunicazione di avvio del procedimento debba essere inviata con le modalità prescritte per le notificazioni degli atti giudiziari e che l’avviso di ricevimento della raccomandata sia documento idoneo a dimostrare che il destinatario ha ricevuto l’atto, anche in assenza dell’indicazione della qualità della persona che lo ha ricevuto».
È dunque onere del ricorrente dimostrare che, per circostanze particolari, l’atto sia stato ricevuto da persona del tutto estranea al suo destinatario. Al contrario, non essendo fornito alcun elemento utile a tal fine, deve presumersi che l’atto contenente la comunicazione di avvio del procedimento sia stato correttamente ricevuto dal destinatario indicato (in senso conforme: Cass., Sez. Lav., 16 gennaio 2006, n. 758).

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Consiglio di Stato, sez. VI, 18 giugno 2008, n. 3002