Cassazione civile, sez. I, 19 maggio 2009, n. 11538
Un assegno di mantenimento di mantenimento troppo cospicuo può essere diseducativo per i figli?
Secondo i giudici dâappello, che hanno riesaminato la decisione di primo grado in cui era stato imposto un assegno di mantenimento in favore di due figlie della misura di ⏠1.100 al mese per ciascuna, con lâaggiunta del 50% delle spese per esigenze mediche, la risposta al quesito è stata positiva, con conseguente riduzione della suddetta somma ad ⏠600 mensili ciascuna.
Il caso, finito in Cassazione, ha tuttavia condotto la Corte a chiarire come non sia sostenibile che il dare troppi soldi ai figli sia diseducativo e che tale affermazione, pur se non affetta da illogicità , non è aderente al dettato normativo che impone di determinare la contribuzione in favore della prole considerando le esigenze in rapporto al tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori e tenendo conto delle loro risorse e dei relativi redditi.
A fronte della separazione personale tra coniugi, i figli hanno infatti diritto ad un mantenimento che deve garantire loro un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche della famiglia ed analogo, per quanto possibile, a quello goduto in precedenza.
In particolare, osservano i giudici di legittimitĂ nella sentenza in esame, âil parametro di riferimento, ai fini della determinazione del concorso negli oneri finanziari, è costituito, secondo il disposto dellâart.148 cod. civ., non soltanto dalle sostanze, ma anche dalla capacitĂ di lavoro, professionale o casalingo, di ciascun coniuge, ciò che implica una valorizzazione anche delle accertate potenzialitĂ redditualiâ.
Cassazione civile, sez. I, 19 maggio 2009, n. 11538






