Quali sono le differenze sotto il profilo giuridico tra residenza, dimora e domicilio
Nel linguaggio comune i termini dimora, domicilio e residenza si adoperano, indifferentemente, per indicare  il luogo nel quale una persona abita. Sotto il profilo giuridico, invece, domicilio e residenza sono ben distinti  tra loro mentre solo la dimora è legata al concetto di residenza. Vediamo a seguire le differenze.
La residenza e la dimora
La legge (articolo 43,2° comma del Codice Civile) definisce la residenza come il luogo in cui la persona ha dimora abituale, cioè il luogo in cui il soggetto vive abitualmente e in cui ha lâindirizzo della sua abitazione principale. La dimora quindi altro non è il luogo nel quale un soggetto abita.
Sotto il profilo amministrativo la residenza in un determinato comune va richiesta da tutti coloro che vi si trasferiscono da altro comune ma anche semplicemente mutando lâindirizzo dellâabitazione principale ancorchĂŠ allâinterno del medesimo territorio comunale.
A norma dellâart. 31 delle disposizioni di attuazione del Codice Civie, il trasferimento della residenza si prova con la doppia dichiarazione fatta al comune che si abbandona e a quello dove sâintende fissare la dimora abituale. Nella dichiarazione fatta al comune che si abbandona deve risultare il luogo in cui è fissata la nuova residenza.
Tale richiesta va effettuata entro 20 giorni dal trasferimento. Allo scopo lâufficio anagrafe del comune richiede la presentazione di una dichiarazione di residenza (normalmente è disponibile della modulistica prestampata), la copia di un documento dâidentitĂ del richiedente e del codice fiscale e, nel caso in cui il richiedente non si sia in possesso di un formale contratto che giustifichi lâoccupazione dellâimmobile (es. compravendita, locazione, comodato ecc.) è andrĂ comunque allegata la dichiarazione del proprietario o di chi ha la disponibilitĂ dellâimmobile.
A seguire la Polizia Municipale del Comune effettuerĂ un sopralluogo per verificare la effettivitĂ della residenza nel luogo dichiarato.
l trasferimento della residenza non può essere opposto ai terzi di buona fede, se non è stato denunciato nei modi prescritti dalla legge (art. 44, 1° comma, cod. civ.).
La residenza temporanea
Lâiscrizione nello schedario della popolazione temporanea può essere richiesta da persone residenti in altro Comune italiano dimoranti in un Comune diverso da non meno di quattro mesi e che non siano nella condizione di prendere la residenza, ovvero non abbiano ancora trasferito la propria dimora abituale. (art. 32 DPR 223/1989). Lâiscrizione viene effettuata a domanda dellâinteressato o dâufficio quando lâufficiale di anagrafe venga a conoscenza della presenza della persona nel comune da non meno di quattro mesi.
Lâiscrizione allo schedario della popolazione temporanea non consente il rilascio di apposita certificazione, bensĂŹ di una comunicazione comprovante lâavvenuta iscrizione.
Lâiscrizione è valida per un anno, trascorso il quale lâUfficio Anagrafe provvederĂ alla cancellazione dallo schedario della popolazione temporanea.
Coso si intende per domicilio
Secondo il Codice civile (art. 43, 1° comma) il domicilio di una persona è il luogo in cui la stessa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.
Il domicilio può non coincidere con la residenza, individuata invece quale luogo di dimora abituale.
La scelta del domicilio non richiede alcuna formalitĂ nel senso di registrazione presso lâUfficio Anagrafe del Comune dove è eletto domicilio. FormalitĂ che è invece necessaria per altri fini come, ad esempio nel caso degli studi professionali. Nel rispetto delle specifiche norme previste dallâordinamento professionale di appartenenza andrĂ comunicato il domicilio professionale.
Si può eleggere domicilio speciale anche solo per determinati atti o affari. In tal caso lâelezione di domicilio deve farsi espressamente per iscritto (art. 47 cod. civ.).
Quando una persona ha nel medesimo luogo il domicilio e la residenza e trasferisce la residenza altrove, di fronte ai terzi di buona fede si considera trasferito pure il domicilio, se non è stata effettuata una diversa dichiarazione nellâatto in cui è stato denunciato il trasferimento della residenza.






