La Banca d’Italia ha pubblicato in data odierna sul proprio sito internet, per la consultazione, disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie che possono insorgere tra banche o intermediari finanziari e la propria clientela relativamente a operazioni e servizi bancari e finanziari disciplinati dal testo unico bancario.
La disciplina assicura ai clienti uno strumento agevole ed economico per far valere i loro diritti e rappresenta il complemento necessario alle innovazioni che la Banca d’Italia intende introdurre con la nuova disciplina in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e di correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti dei servizi, per le quali viene pubblicato oggi stesso un documento destinato alla consultazione.
Le banche e gli intermediari finanziari saranno tenuti ad aderire al nuovo sistema.
È prevista la costituzione di tre collegi giudicanti con sede a Milano, Roma e Napoli; i collegi sono formati da cinque componenti nominati dalla Banca d’Italia, due dei quali su designazione, rispettivamente, di organismi associativi degli intermediari e dei clienti in modo da assicurare l’imparzialità e la rappresentatività dell’organo.
Ciascun collegio sarà affiancato da una segreteria tecnica della Banca d’Italia, con compiti di segreteria e di istruttoria; un’apposita struttura presso l’Amministrazione centrale della Banca d’Italia svolgerà compiti di coordinamento delle segreterie tecniche e di informazione pubblica sull’attività dei collegi.
Verrà istituito un archivio delle decisioni rese, consultabile on-line.
I sistemi stragiudiziali assumono rilievo per le finalità della vigilanza e, più in generale, per l’efficienza del sistema finanziario: meccanismi efficaci di definizione delle liti incentivano il rispetto dei principi di trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela; migliorano la fiducia del pubblico nei prestatori dei servizi bancari e finanziari; costituiscono un utile presidio dei rischi legali e reputazionali a beneficio della stabilità degli intermediari e del sistema finanziario nel suo complesso.
Il nuovo strumento si affiancherà ad altre forme di tutela stragiudiziale, di diversa natura e competenza, come quelli disciplinati dalla Consob per le controversie relative ai servizi di investimento; si occuperà, per il comparto bancario, delle questioni sinora trattate dall’ombudsman istituito dal sistema bancario in sede di autodisciplina.
Articolo tratto da: Banca d’Italia






