Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare il decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia a ordinamento militare e civile e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 1, della legge 12 gennaio 2015, n.2.
Nello specifico il provvedimento ha introdotto per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento/assunzione del personale del comparto Difesa e Sicurezza, al posto del previsto requisito dell’altezza minima, i parametri fisici della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva.
L’accesso alle Forze armate, alle Forze di polizia e al Corpo dei vigili del fuoco non sarà più precluso a quei candidati che non raggiungono il limite di altezza minima prevista dalle attuali disposizioni (metri 1,65 per gli uomini e metri 1,61 per le donne) bensì la valutazione dei soggetti sarà effettuata in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto.
I nuovi parametri fisici, differenti per uomini e donne, prevedono, ad esempio, limiti alla percentuale di massa grassa nell’organismo, che dovrà essere non inferiore al 7% e non superiore al 22% per i candidati di sesso maschile e non inferiore al 12% e non superiore al 30% per quelli di sesso femminile.
Quanto alla forza muscolare – misurata in kg – dovrà essere non inferiore a 40 kg per gli uomini e a 20 kg per le donne.
Altro parametro è quello della massa metabolicamente attiva, misurata in percentuale di massa magra teorica presente nell’organismo: non inferiore al 40% per i maschi ed al 28% per le femmine.
Apposite direttive tecniche definiranno in modo omogeneo tra forze armate e di polizia le modalità con cui verranno accertati i requisiti.