Il bilancio di Poste italiane spa che chiude il 2007 con un “risultato operativo” di € 1.583 mln, da cui deriva, al netto delle imposte, un utile di esercizio di € 704,3 mln., in aumento del 45,7% sul 2006 (€ 483,3 mln). I dati di sintesi evidenziano, sia pure in un contesto di mercato nazionale ed internazionale connotato da oggettive difficoltà, il consolidamento dei positivi risultati raggiunti ed il progressivo sviluppo dei servizi. I ricavi sono cresciuti del 3,3% e i costi sono diminuiti dello 0,8% rispetto al precedente esercizio.
I Servizi BancoPosta mostrano un incremento del 2,5% (sensibilmente rallentato rispetto al differenziale precedentemente rilevato nel 2006 pari al 9,5%) riferibile al buon andamento dei servizi di conto corrente e della raccolta del risparmio postale.
I ricavi da conti correnti sono cresciuti nell’anno in riferimento del 2,9% sul 2006, per effetto del buon andamento dei servizi stessi che nell’anno hanno registrato l’aumento della giacenza media, passata da € 35,7 mld del 2006 a € 36,1 mld nel 2007, degli interessi maturati sulla gestione delle citate giacenze, da € 1.438 mln a € 1.492 mln, e del numero dei conti correnti in essere, da 4,8 mln del 2006 a 5,2 mln nel 2007.
I Servizi Postali, che risentono di un calo in termini di pezzi lavorati del 17,2%, evidenziano un aumento complessivo delle entrate del 3,5% attribuibile, essenzialmente, agli effetti della rimodulazione tariffaria attuata nel 2006 ed entrata a pieno regime nel 2007.
Con riferimento ai costi la lieve diminuzione registrata è dovuta all’effetto combinato dell’aumento del “costo del lavoro” (+6,4%) e della diminuzione degli “altri costi e oneri” (-87,7%).
Fra le problematiche che assumono particolare rilievo nella gestione 2007 la Corte segnala rispettivamente all’allineamento dell’assetto del BancoPosta e alla vicenda della liberalizzazione del mercato postale. La questione del BancoPosta, legata alla necessità di trovare una soluzione tecnico-operativa per il corretto e completo espletamento delle attività di tipo bancario, pur essendo stata ampiamente dibattuta nel corso del 2007 dal CdA di Poste italiane spa non ha ancora trovato una soluzione compatibile con l’attuale sistema di Poste italiane spa. Sul punto è altamente auspicabile un intervento del legislatore o del Governo, tenuto conto che il contesto normativo nel quale opera il BancoPosta appare superato.
Anche l’altro tema, concernente la liberalizzazione del mercato postale, necessita di interventi del legislatore o del Governo, tesi in questo caso ad una maggiore tempestività nell’espletamento delle procedure di adeguamento alla normativa europea. Significativa in proposito è la vicenda del “Contratto di Programma 2006-2008” concernente tra l’altro i nuovi obiettivi di qualità dei servizi, che ha trovato definitiva conclusione con la pubblicazione in G.U. del 6 ottobre 2008, cioè a fine triennio.
Anche il “Gruppo Poste Italiane” chiude in positivo per il sesto anno consecutivo il proprio bilancio con un “risultato operativo” di € 1.771,2 mln, da cui discende, detratte le imposte, un utile di esercizio di € 843,6 mln, superiore di € 167,9 mln (+24,8%) rispetto al 2006.
Al “risultato operativo” nella consistente cifra indicata sopra si perviene attraverso un calcolo compensativo dei risultati delle singole società del Gruppo.
Va, tuttavia, osservato che in ordine alla configurazione del Gruppo societario si rende sempre più urgente un intervento teso alla sua razionalizzazione, come anche proposto dall’azionista nell’Assemblea del maggio 2007.
La situazione, come oggi si presenta, è complessa in quanto la stratificazione di società, nate a più riprese e sotto spinte contingenti, ha determinato il consolidarsi di un sistema interconnesso che sembra non permeabile a radicali modificazioni che imporrebbero, invece, soppressioni o quantomeno fusioni per incorporazione, per rendere più efficienti singoli settori ed anche ridurre spese dedicate a gestioni non più produttive. In particolare la logistica e l’evoluzione informatica richiederebbero una attenzione precipua.
Nel settore assicurativo, si rilevano talune problematiche a carico di Poste Vita spa, che ha risentito delle sofferenze e criticità presenti nei mercati finanziari ed azionari, con ricadute incidenti sul rendimento di alcuni prodotti assicurativi collocati sul mercato nel periodo 2001-2002. La Società si sta attivando presso la clientela per proporre soluzioni tendenti alla riduzione dei rischi.






