Su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e del Ministro della giustizia nella seduta del Consiglio dei Ministri del 22 settembre è stato approvato un disegno di legge per il conferimento al Governo della delega a
riformare la disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il
patrimonio culturale
.
Con l’intento di contrastare le gravi tipologie di
crimini nel settore (furti di beni culturali a carico di enti pubblici e
privati, chiese, biblioteche ed archivi, scavi clandestini e
contraffazioni di beni), il disegno di legge prevede inasprimento delle
pene, allungamento dei tempi di prescrizione, procedibilità d’ufficio e
introduzione di nuove figure di reato.
Tra queste il danneggiamento,
imbrattamento e deturpamento di beni culturali o paesaggistici, punito
con reclusione da uno a sei anni e considerazione dello stato di
flagranza quando la documentazione fotografica ne denunci
inequivocabilmente l’autore. Particolarmente colpite saranno anche le
esportazioni illecite e le violazioni in materia di scavi archeologici.

Articolo tratto da: Sito del Governo Italiano