É a norma il 96,6% delle acque di balneazione italiane. Il dato è contenuto nel Rapporto annuale 2013 sulla qualità delle acque di balneazione relativo ai risultati della stagione balneare 2012. Attraverso il Portale delle acque del Ministero della Salute il quale il cittadino può avere informazioni sulla balneabilità delle nostre acque, marine, lacustri e fluviali, relative alla stagione balneare in corso.
Quest’anno disponibile anche una nuova applicazione per dispositivi mobili, attraverso la quale il cittadino potrà facilmente localizzare, su una cartografia navigabile, le aree di balneazione e consultare tutte le informazioni riguardanti la balneabilità delle stesse, aggiornate con i dati della stagione balneare in corso.
L’Italia, con oltre 5.500 aree di balneazione, rappresenta il Paese europeo con il maggior numero di acque, più di un quarto del totale europeo.
I dati sulla qualità di tutte le acque di balneazione dimostrano, nel 2012, una percentuale di conformità del 96% ai valori obbligatori previsti dalla Direttiva europea 2006/7/CE, con un incremento del +4,8% rispetto all’anno precedente.
In particolare:
- per le acque marine si passa da una conformità del 91,9% nel 2011 ad una del 96,6% nel 2012, con un incremento del +4,7% rispetto all’anno precedente
- per le acque interne si passa da una conformità dell’85,8% nel 2011 ad una del 91,6% nel 2012, con un incremento del +5,8% rispetto all’anno precedente.
Questo ottimo risultato, con l’alta percentuale di balneabilità della costa italiana che emerge dalla lettura dei dati, acquista un significato ancora più rilevante se teniamo conto dell’estensione della costa nazionale e della pressione antropica che caratterizza le aree di balneazione dell’Italia.
La Direttiva 2006/7/CE, in coerenza con le linee strategiche europee, oltre che sul controllo e sul monitoraggio, punta maggiormente, rispetto alla normativa preesistente, sulla gestione integrata, basata anche sull’utilizzo dei dati ambientali, sulla prevenzione, sull’informazione e sulla partecipazione pubblica al processo decisionale, al fine di utilizzare i cittadini come leva per promuovere interventi di miglioramento ambientale ed esercitare conseguentemente azioni che impattano significativamente sulla salute, sull’economia e sullo sviluppo.
La qualità delle acque di balneazione è influenzata da un complesso insieme di fattori che, solo attraverso un nuovo approccio olistico, basato sui principi di programmazione e gestione integrata delle risorse, potrà permettere una giusta valutazione al fine di elaborare ed effettuare una coerente previsione del rischio per la salute.
IL D.L.vo 116/2008, che recepisce la Direttiva, è infatti finalizzato a proteggere la salute umana dai rischi derivanti dalla scarsa qualità delle acque di balneazione attraverso la protezione ed il miglioramento ambientale. La conservazione e la tutela delle nostre coste e acque di balneazione, una delle più preziose risorse naturali del nostro Paese, non può prescindere dalla realizzazione di misure di risanamento adeguate, al fine di garantire una buona qualità delle acque, con una conseguente riduzione dei rischi sanitari associati.
I Comuni trasmettono, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le ordinanze sindacali di divieto di una zona di balneazione ed eventuale revoca, non appena ricevuta la comunicazione dalle strutture tecniche preposte al campionamento e alle analisi. In tali provvedimenti devono essere indicate le ragioni del divieto. Le autorità competenti utilizzano adeguati mezzi e tecnologie di comunicazione per promuovere e divulgare con tempestività le informazioni sulle acque di balneazione, nonché, ove opportuno, in varie lingue, le seguenti informazioni:
- elenco delle acque di balneazione;
- classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre anni e il relativo profilo, inclusi i risultati del monitoraggio effettuato ai sensi del presente decreto dopo l’ultima classificazione;
- misure di risanamento.
Il cittadino attraverso il Portale sulle Acque di balneazione potrà accedere facilmente a tutte le informazioni relative alla qualità delle acque di balneazione italiane in tempo reale.
Attraverso una grafica di semplice comprensione, che utilizza le ortofoto di Google Maps, l’utente potrà conoscere la balneabilità delle singole aree di balneazione, gli eventuali divieti i dati di monitoraggio relativi alla stagione balneare in corso e consultare tutte le ulteriori informazioni ambientali riferite all’area, ad esempio classificazione, profili di costa, criticità specifiche, etc..
Il cittadino inoltre avrà un ruolo attivo e partecipato, grazie alla possibilità di ricevere o fornire informazioni relative alle aree di balneazione e di accedere alla documentazione di settore sia nazionale che internazionale.
Articolo tratto da: Ministero della Salute






