Prorogato per un biennio, con un accordo firmato il 19 giugno 2012, il Protocollo di legalità tra il Ministero dell’interno e la Confindustria: sono stati quindi rinnovati ed integrati gli impegni presi nel 2010, con lo scopo di porre in essere una stretta collaborazione fra imprese e pubbliche autorità, per rendere più efficaci i controlli relativi alle infiltrazioni criminali, assicurando adeguati strumenti di prevenzione.
L’accordo per la legalità nelle imprese ha previsto l’estensione degli accertamenti antimafia ai contratti privati di lavori, servizi e forniture stipulati dalle imprese aderenti a Confindustria. Tra gli aspetti più rilevanti del protocollo, l’impegno e la promozione del dovere di denuncia da parte delle imprese che subiscono estorsioni e la previsione dell’espulsione o sospensione delle imprese associate al verificarsi di alcune condizioni.
Tra gli impegni assunti da Confindustria con il Protocollo:
- raccogliere i dati e le informazioni concernenti le imprese fornitrici, appaltatrici e subappaltatrici, trasmessi in formato elettronico dalle imprese aderenti al Protocollo e a fornire , a richiesta, alle prefetture e alle grandi imprese le informazioni di cui dispone;
- promuovere presso le imprese associate l’adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile dei propri partners, subappaltatori e fornitori;
- promuovere presso le imprese associate la predisposizione delle misure per la sicurezza sul lavoro e per la prevenzione del c.d. lavoro nero che spesso è indicatore di gravi fenomeni criminali;
Tra gli impegni del Ministero dell’Interno:
- ottimizzare le procedure di rilascio della documentazione antimafia
- incentivare il ricorso allo strumento dell’accesso ai cantieri al fine di un compiuto monitoraggio delle attività imprenditoriali, anche private, mirato alla verifica degli appalti, dei subappalti e dei fornitori.
Con il rinnovo è previsto, inoltre, l’impegno a sperimentare ulteriori forme di collaborazione per facilitare l’applicazione di nuovi istituti normativi, quali le white lists e il rating di legalità, una sorta di pagella che le banche assegnano alle imprese. Uno strumento, quindi, che coglie gli aspetti più emergenti ed i bisogni più avvertiti da parte di tutte le parti contraenti: ministero dell’Interno, realtà locali, istituzioni e componenti sociali.
Nel rinnovare l’accordo, è stata modificata anche la Commissione per la legalità, istituita presso il Viminale con il compito di programmare le attività e monitorare la realizzazione delle iniziative congiunte.
Articolo tratto da: Ministero dell’Interno






