Con decreto legge n. 158 del 20 ottobre 2008 il governo ha rinviato l’esecutività degli sfratti per particolari categorie sociali e in determinate città fino al giugno del 2009.
La misura urgente dell’esecutivo interessa i conduttori di immobili rientranti nelle “particolari categorie sociali” individuate dall’articolo 1, comma 1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9 ovvero i soggetti aventi un reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento oppure figli fiscalmente a carico e che non siano “in possesso” di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza
La misura riguarda i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste, nonché quei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti.
Il decreto ricorda altresì che nel periodo di sospensione ai proprietari degli immobili interessati dalla misura si applicheranno i benefici fiscali di cui all’articolo 2 della medesima legge n. 9 del 2007, pertanto i canoni percepiti dai proprietari non saranno imponibili ai fini delle imposte dirette.