Con il Decreto legge 23 aprile 2008, n. 80 rubricato “Misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo” (in Gazz. Uff., 24 aprile 2008, n. 97) il governo ha disposto l’erogazione di un prestito di 300 milioni di euro da restituirsi “nel minore termine tra il trentesimo giorno successivo a quello della cessione dell’intera quota del capitale sociale, di titolarità del Ministero dell’economia e delle finanze, e il 31 dicembre 2008”.
Segue il testo dell’art. 1 del decreto legge:
1. È disposta in favore di Alitalia – Linee aeree italiane S.p.A., per consentirle di fare fronte a pressanti fabbisogni di liquidità, l’erogazione dell’importo di euro 300 milioni, a valere sulle disponibilità di cui alla contabilità speciale 1201 e in deroga alla procedura di cui alla legge 17 febbraio 1982, n. 46; tali disponibilità vengono ricostituite alla restituzione dell’importo erogato, maggiorate degli interessi maturati ai sensi del comma
2. La somma erogata ai sensi del comma 1 è rimborsata nel minore termine tra il trentesimo giorno successivo a quello della cessione dell’intera quota del capitale sociale, di titolarità del Ministero dell’economia e delle finanze, e il 31 dicembre 2008. Le medesime somme sono gravate da un tasso di interesse equivalente ai tassi di riferimento adottati dalla Commissione europea e, segnatamente, fino al 30 giugno 2008, al tasso indicato nella comunicazione della Commissione europea (2007/C 319/03), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 319 del 29 dicembre 2007 e, dal 1° luglio 2008, al tasso indicato in conformità alla comunicazione della Commissione europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 14 del 19 gennaio 2008.
3. Tutti gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere da Alitalia – Linee aeree italiane S.p.A. a fare data dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al termine di cui al comma 2, primo periodo, sono equiparati a quelli di cui al terzo comma, lettera d), dell’articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, per gli effetti previsti dalla medesima disposizione.





