Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che prevede, tra le altre disposizioni in materia di sicurezza pubblica, le seguenti misure:
– Reintrodotto l’istituto del cosiddetto arresto in flagranza differita, che consente l’arresto, entro 48 ore dagli eventi, di chi commette reati nel corso di manifestazioni sportive, sulla scorta di riprese video;
– Previste sanzioni pecuniarie alle società sportive che utilizzino un numero di steward inferiore a quanto previsto, e agli stessi steward sono estese le forme di tutela già vigenti per i pubblici ufficiali in servizio, in caso di aggressioni e di gravi lesioni personali.
– Ampliati i compiti e rafforzata la tutela penale degli incaricati del controllo negli stadi;
– Potenziata l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
– Previsti interventi sulla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici;
– Rafforzata l’attività delle Forze di polizia all’estero e lo scambio di informazioni attraverso l’istituzione del Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia (COPSCIP);
– Affinate le norme introdotte con il Piano straordinario antimafia mediante disposizioni interpretative ed attuative;
– Rafforzata l’azione dei sindaci, previa intesa con il prefetto, per assicurare il concorso delle Forze di polizia all’attuazione delle ordinanze in materia di sicurezza urbana;
– Previste misure di prevenzione (per es., il foglio di via) anche per chi esercita la prostituzione violando le ordinanze dei sindaci;
– Consentita la confisca delle cose utilizzate per commettere illeciti amministrativi anche in caso di pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria.
L’intervento del Governo in materia di sicurezza pubblica è stato completato e rafforzato da un disegno di legge, approvato su proposta del Ministro Maroni, che prevede, fra l’altro:
– Potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata: consente alla Magistratura ed alle Forze di polizia l’immediato utilizzo delle autovetture sequestrate dall’autorità giudiziaria;
– Sicurezza urbana: possibilità di applicare le misure di prevenzione (per esempio il foglio di via) anche a chi esercita la prostituzione violando le ordinanze dei sindaci;
– Immigrazione: delega al Governo per ridefinire le procedure di rinnovo del permesso di soggiorno, attraverso l’affidamento della competenza agli enti locali, in un’ottica di semplificazione e di ottimizzazione delle risorse; introduce l’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico se questi permane sul territorio in violazione delle prescrizioni previste dalla direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini comunitari;
– Carta d’identità elettronica: fine alla fase di sperimentazione, durata circa 10 anni, disciplina la nuova carta quale documento di identificazione e di sicurezza di tutti i cittadini sin dalla nascita, coerente con gli standard internazionali;
– Accesso alla rete Wi.Fi: superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete contenute nel cosiddetto “decreto Pisanu”, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza.
Articolo tratto da: Sito del Governo Italiano






