Il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri consiste in un decreto legge, un disegno di legge e tre decreti legislativi. Al centro del provvedimento la lotta all’immigrazione clandestina e alla criminalità organizzata, la tutela della sicurezza sulle strade, la salvaguardia del decoro urbano.
Il Decreto legge
Disciplina sulle espulsioni. Entreranno subito in vigore le nuove misure sull’ espulsione previste dal pacchetto sicurezza. Saranno immediatamente espulsi gli stranieri, privi del permesso di soggiorno, che commettono reati per i quali lo Stato prevede una pena di due anni. I clandestini che commettono un reato seguito dall’aggravante, avranno l’aumento di un terzo della pena prevista dal codice.
Affitti in nero. Misure severe sono previste anche per coloro che affittano in nero le abitazioni a clandestini; il disegno di legge prevede infatti la pena della reclusione fino ad un massimo di tre anni e 50 mila euro di sanzione amministrativa per i proprietari dell’abitazione e la confisca dell’abitazione.
Sicurezza sulle strade. Il decreto legge prevede inoltre modifiche più severe al codice della strada: aumenta il periodo di reclusione per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, con la possibile confisca del veicolo e la revoca della patente. In caso di incidente provocato dal conducente che si trova in tali condizioni, sarà applicato un ulteriore aumento di pena se, da esso, derivano lesioni gravi e gravissime. Inoltre è considerata una circostanza aggravante il fatto che il reato venga commesso da persona illegalmente presente nel territorio dello Stato. In caso di omicidio colposo o lesioni colpose commessi in violazione delle norme sulla circolazione stradale, il decreto prevede l’aumento della pena da 5 a 6 anni di reclusione.
Nuovi poteri ai sindaci e accesso diretto al Ced per la polizia municipale. Per la risoluzione e la prevenzione di situazioni di grave pericolo per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana, i sindaci potranno adottare ordinanze contingibili e urgenti. La polizia municipale parteciperà ai piani coordinati di controllo del territorio anche per i servizi di prevenzione e repressione dei reati nelle situazioni di flagranza che si verificano durante il servizio. Inoltre, la polizia municipale potrà accedere direttamente alle banche dati del Ced interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza e, in questo modo, acquisire informazioni relative ai veicoli rubati e rinvenuti e ai documenti di identità rubati o smarriti.
Mafia e giustizia.
Per un’azione più incisiva al contrasto della mafia, il direttore della Direzione investigativa antimafia e il Procuratore della Repubblica avranno il potere di proporre l’adozione delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale. In tema di giustizia, per i condannati in Primo grado per reati di mafia non è prevista, in sede di appello, la possibilità di ricorrere al rito del patteggiamento. Inoltre, per rendere più concreto il principio della certezza della pena, il decreto prevede una diminuzione dei casi in cui può essere chiesta la sospensione dell’esecuzione. È prevista inoltre l’introduzione di norme che rendono meno burocratico l’iter per la distruzione delle merci contraffatte e poste sotto sequestro.
Il Disegno di legge
Il reato di clandestinità. Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri prevede l’introduzione del reato di clandestinità per coloro che entrano illegalmente nello Stato italiano. La nuova norma verrà esaminata dal Parlamento in tempi che, assicura il Premier Silvio Berlusconi, “saranno rapidi”. Il reato prevede l’arresto “in flagranza” e il processo speciale per direttissima; la pena prevista per chi commette il reato è la reclusione da sei mesi a quattro anni. Il Ministro Maroni inoltre spiega che, “Il reato di immigrazione clandestina non serve a riempire le carceri, serve ad espellere più facilmente chi entra, perchè è previsto l’arresto immediato, il giudizio immediato nel giro di pochi giorni e un immediato provvedimento di espulsione”. “Si tratta – aggiunge il Ministro – di dare a tutti, in primo luogo all’immigrato, la garanzia di un’espulsione fatta secondo le regole, non con un atto amministrativo ma con un atto giudiziario.”
La riforma dei Centri di permanenza temporanea. Il disegno inoltre modifica le funzioni dei Cpt, Centri di permanenza temporanea; infatti, oltre ad aumentare il tempo di soggiorno da due a diciotto mesi, tali strutture diventeranno anche centri di identificazione delle persone che ospitano. A tal proposito il Ministro afferma che i Cpt “non sono carceri, ma sono centri in cui queste persone saranno tenute fino a che non ci sarà il riconoscimento e l’espulsione”. In vista del prolungamento a diciotto mesi del tempo di permanenza, è previsto l’aumento del numero di queste strutture; infatti, come afferma il Ministro Maroni, “attualmente i centri di permanenza temporanea sono 10, noi prevediamo che ce ne sia almeno uno in ogni regione”.
Matrimoni di convenienza. Nel caso di matrimonio in cui uno dei coniugi è straniero, la cittadinanza italiana non sarà assegnata più automaticamente al compimento del sesto mese di matrimonio ma sarà concessa solo dopo due anni di convivenza.
Accattonaggio e decoro urbano. Il disegno di legge introduce un’altra tipologia di illecito, il reato di accattonaggio: coloro che impiegano bambini per chiedere l’elemosina saranno puniti con la pena della reclusione fino a tre anni. Il disegno prevede, inoltre, la perdita della patria potestà se il reato viene commesso dai genitori del minore. È previsto l’inasprimento di pena per coloro che commettono reati contro il pubblico decoro; in più sono ammesse le aggravanti per coloro che danneggiano, deturpano e imbrattano cose altrui e per coloro che commettono il reato su immobili inseriti in programmi di risanamento edilizio o ambientale.
Beni confiscati alla mafia. I patrimoni delle organizzazioni criminose potranno essere confiscati in modo più rapido ed efficace. “Questi beni – ha precisato il Ministro Maroni – una volta confiscati, non potranno mai essere restituiti, neppure in presenza della morte del mafioso”. Inoltre, sempre in relazione ai patrimoni appartenenti a mafiosi, lo stesso ministro ha precisato che “i suoi eredi, familiari o meno, non potranno subentrare nella titolarità dei beni confiscati”.
Agenzie per il trasferimento di denaro. La nuova normativa introduce maggiori controlli e regole più severe per i gestori delle agenzie cosiddette “money transfer”. I titolari degli esercizi autorizzati al trasferimento dei soldi o all’utilizzo di internet e telefonia, dovranno infatti richiedere ed acquisire la copia della carta di identità dei cittadini stranieri.
Istituzione banca dati del Dna. Un’ulteriore novità del pacchetto sicurezza è rappresentata dall’approvazione di un disegno di legge che permette all’Italia di aderire al Trattato di Prüm. La norma istituisce la banca dati nazionale del Dna: a tal proposito il Ministro ha affermato che si tratta di “un progetto a cui l’Italia non aveva ancora aderito, che ci permette di partecipare alla banca dati europea per i reati gravi contro la persona, i più deboli, gli anziani, i disabili”. Per questo tipo di atti, inoltre, sono introdotte aggravanti specifiche, così come per le persone maggiorenni che concorrono nel reato commesso da un minore di diciotto anni o da altre persone non imputabili.
I Decreti legislativi
Ricongiungimento familiare. Si introducono delle limitazioni al diritto di ricongiungimento familiare per i cittadini stranieri. In particolare: il coniuge dev’essere maggiorenne e non dev’essere separato legalmente; il figlio maggiorenne dev’essere impossibilitato a provvedere a se stesso a causa di invalidità totale; i genitori non devono avere altri figli nel Paese di origine o gli altri figli devono essere impossibilitati a mantenerli per gravi motivi di salute. Inoltre, se è difficile risalire al rapporto di parentela per mancanza di documentazione, si può di ricorrere all’esame del DNA.
Riconoscimento e revoca dello status di rifugiato. La nomina delle Commissioni territoriali con la funzione di riconoscere la protezione internazionale che lo Stato concede in determinate situazioni socio-politiche da cui deriva lo status di rifugiato, avviene con decreto del Ministro dell’interno e non più con decreto del Presidente del Consiglio. Il decreto concede al prefetto il compito di stabilire il luogo di residenza o un’area in cui il richiedente asilo possa circolare. Inoltre, se chi presenta domanda di protezione internazionale risulta già destinatario di un decreto di espulsione, deve rimanere nel Centro di permanenza temporanea dove si trova. In caso di rigetto della richiesta di asilo da parte della Commissione, l’eventuale ricorso presentato dal richiedente non ha più effetto sospensivo.
Permanenza in Italia. Cambiano le regole che disciplinano la permanenza degli immigrati in Italia. Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per un periodo superiore ai tre mesi dovranno dimostrare la liceità delle proprie risorse economiche. Tale norma prevede delle restrizioni minori in caso di soggiorno di studio. La continuità dei cinque anni prevista per il conseguimento del permesso di soggiorno permanente è sospesa nel corso dell’esecuzione di condanne per reati gravi. I cittadini che non presentano iscrizione anagrafica o che non richiedono la carta di soggiorno saranno allontanati dal territorio nazionale. L’allontanamento è inoltre previsto anche per coloro che commettono reati contro la moralità pubblica e il buon costume e i reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Articolo tratto da: Ministero degli Affari Esteri






