Le etichette poste sugli alimenti devono obbligatoriamente fornire le informazioni nutrizionali, secondo quanto ha stabilito il Parlamento Europeo nella seduta del 16 giugno. I deputati hanno invece respinto la proposta di introdurre il âmetodo a semaforoâ per lâindicazione dei valori di sali, grassi e zuccheri nel cibo mentre hanno chiesto lâestensione della menzione del paese dâorigine a nuovi alimenti.
Etichettatura nutrizionale obbligatoria
I deputati hanno votato a favore della proposta della Commissione di introdurre lâobbligo di indicare sulle etichette le quantitĂ di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale e chiedono inoltre lâaggiunta di proteine, carboidrati, fibre, grassi trans naturali e artificiali.
Per aiutare i consumatori a confrontare le diverse offerte di alimenti, i deputati vogliono anche che lâinformazione sugli elementi nutritivi e sulla quantitĂ di energia sia indicata su 100 g o 100 ml e che ne sia assicurata la leggibilitĂ , tenendo conto di criteri come le dimensioni e o stile dei caratteri.
Estensione dellâobbligatorietĂ del paese dâorigine
I deputati propongono lâestensione dellâetichettatura obbligatoria sul paese dâorigine, oggi in vigore per alcuni alimenti come carne, miele e olio dâoliva, a tutti i tipi d carne, pollame, prodotti lattiero-caseari, e altri prodotti a base di un unico ingrediente. Lâestensione potrebbe essere sottoposta a una valutazione dâimpatto preventiva.
Paese dâorigine: norme specifiche per carni e pesce
Per la carne, pollame e pesce, lâetichettatura sul paese dâorigine deve essere disposta anche quando sono utilizzati come ingrediente in prodotti alimentari trasformati. In particolare, per quanto riguarda la carne e il pollame, lâindicazione del paese di origine può essere fornita in rapporto ad un unico luogo solo nel caso in cui gli animali siano nati, allevati e macellati nello stesso paese.
Per le carni e i prodotti alimentari contenenti carne, il paese di origine è definito come il paese nel quale lâanimale è nato, è stato allevato per la maggior parte della sua vita ed è stato macellato. Qualora si tratti di luoghi diversi, quando si fa riferimento al âpaese di origineâ, devono essere indicati tutti e tre i luoghi. Nel caso si tratti di carne da macellazione senza stordimento, secondo alcune tradizioni religiose, lâetichettatura deve precisarlo.
No al âmetodo a semaforoâ
Una forte maggioranza dei deputati ha respinto la proposta di introdurre il âmetodo a semaforoâ per indicare con simboli colorati di verde, ambra e rosso la quantitĂ relativa di energia, di grassi, di zucchero, etc. contenuta nel prodotto alimentare.
Si al controllo sui profili nutrizionali
Per un solo voto, i deputati hanno deciso di non seguire la raccomandazione della commissione ambiente e salute e di non modificare la legislazione esistente che prevede che sia lâAutoritĂ europea per la sicurezza alimentare (EFSA) a stabilire la veridicitĂ dei cosiddetti âprofili nutrizionaliâ. I deputati hanno, infatti, ritenuto che âsi sostiene che il consumo di alcuni prodotti immessi sul mercato alimentare (ad esempio i fiocchi di cereali) comporti a lungo andare un dimagrimento. I consumatori possono essere tratti in inganno se tali indicazioni vengono apposte su un prodotto per questioni commercialiâ.
Esenzione per bevande alcoliche
I deputati hanno sostenuto lâesenzione dallâetichettatura nutrizionale obbligatoria per le bevande alcoliche, con lâeccezione di quelle miste, i cosiddetti âalcopopsâ, specificamente rivolti a un pubblico giovanile, che devono essere chiaramente separati dalle bevande rinfrescanti nei punti di vendita.
Entrata in vigore
Non si prevede un accordo rapido col Consiglio ed è quindi probabile che il testo ritorni al Parlamento per una seconda lettura. Una volta che la legislazione sarĂ adottata, lâindustria alimentare avrĂ tre anni per adattarsi alle nuove regole. Le imprese di minori dimensioni, con meno di 100 lavoratori e un fatturato annuo sotto i 5 milioni di euro, potranno invece beneficiare di un periodo di 5 anni. Infine, i deputati vogliono che le imprese che confezionano gli alimenti artigianalmente siano escluse dalle nuove regole.
Articolo tratto da: Parlamento Europeo






