Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011 della Legge 16 settembre 2011 n. 148 di conversione del decreto legge n. 138/2011 a partire dal 17 settembre scatta l’aumento dell’IVA al 21%. L’art. 2, comma 2-bis del decreto n. 138 prevede infatti le le seguenti modifiche al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633:
a) il primo comma dell’articolo 16 è sostituito dal seguente: «L’aliquota dell’imposta è stabilita nella misura del ventuno per cento della base imponibile dell’operazione.»;
b) il secondo comma dell’articolo 27 è sostituito dal seguente: «Per i commercianti al minuto e per gli altri contribuenti di cui all’articolo 22 l’importo da versare o da riportare al mese successivo è determinato sulla base dell’ammontare complessivo dell’imposta relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili registrate per il mese precedente ai sensi dell’articolo 24, calcolata su una quota imponibile ottenuta dividendo i corrispettivi stessi per 104 quando l’imposta è del quattro per cento, per 110 quando l’imposta è del dieci per cento, per 121 quando l’imposta è del ventuno per cento, moltiplicando il quoziente per cento ed arrotondando il prodotto, per difetto o per eccesso, al centesimo di euro».
Il successivo comma 2-ter dell’articolo 2 del decreto legge prevede altresì che le succitate disposizioni del comma 2-bis si applichino alle operazioni effettuate a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto medesimo e pertanto, poiché la legge entra in vigore a partire dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’aliquota del 21% scatta da sabato 17 settembre 2011.
Al fine di agevolare il calcolo delle fatture con la nuova aliquota del 21% è stato aggiornato il calcolatore per la fatturazione di miolegale.it. Per l’occasione è stato altresì introdotto un selettore dell’aliquota iva che permette di scegliere tra quattro opzioni:
- 21%, aliquota ordinaria, ovvero l’aliquota da applicare se la normativa tributaria non ne prevede specificamente una diversa.
- 20%, vecchia aliquota ordinaria, per chi ha necessità di verificare le fatture emesse fino al 16 settembre 2011.
- 4%, aliquota minima, applicata ad esempio alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, stampa quotidiana o periodica, ecc.);
- 10%, aliquota ridotta, applicata ai servizi turistici in Italia per incentivare il turismo (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici), a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio.






