Linee guida in materia di conservazione delle password di accesso ai sistemi informatici emanate dal Garante privacy e agenzia per la cybersicurezza nazionale

Le password giocano un ruolo determinante nel proteggere la vita delle persone nel mondo digitale. Ed è proprio con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza, sia dei fornitori di servizi digitali sia degli sviluppatori di software, che nel dicembre 2023 l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e il Garante per la protezione dei dati personali hanno messo a punto specifiche linee guida in materia di conservazione delle password, fornendo importanti indicazioni sulle misure tecniche da adottare.
Dette linee guida sono state emanate ai sensi dell’art. 154-bis, comma 1, lett. a), del Codice per la protezione dei dati personali e dell’art. 57, par. 1, lett. d), del Regolamento UE 679/2016.
Le “Linee Guida Funzioni Crittografiche – Conservazione delle Password” riguardano misure di attuazione del principio di integrità e riservatezza e degli obblighi in materia di sicurezza del trattamento, di cui agli artt. 5, par. 1, lett. f), e 32 del Regolamento.
Le indicazioni sui criteri da utilizzare per determinare il periodo di conservazione delle password, fornite in premessa nel presente provvedimento, riguardanti misure di attuazione del principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. e), del Regolamento.

Molte violazioni dei dati personali sono infatti strettamente collegate alle modalità di protezione delle password. Troppo spesso furti di identità sono causati dall’utilizzo di credenziali di autenticazione informatica archiviate in database non adeguatamente protetti con funzioni crittografiche.

Tali attacchi informatici sfruttano la cattiva abitudine degli utenti di utilizzare la stessa password per l’accesso a diversi servizi online, con la conseguenza che la compromissione delle credenziali di autenticazione di un singolo servizio potrebbe causare l’accesso non autorizzato a una pluralità di sistemi. Studi di settore dimostrano che il furto di username e password consente ai cybercriminali di commettere numerose frodi a danno delle vittime. I dati rubati vengono utilizzati per entrare illecitamente nei siti di intrattenimento (35,6%), nei social media (21,9%) e nei portali di e-commerce (21,2%). In altri casi, permettono di accedere a forum e siti web di servizi a pagamento (18,8%) e finanziari (1,3%).

Le Linee Guida sono rivolte a tutte le imprese e le amministrazioni che, in qualità di titolari o responsabili del trattamento, conservano sui propri sistemi le password dei propri utenti, le quali si riferiscono a un numero elevato di interessati (es. gestori dell’identità digitale SPID o CieID, gestori PEC, gestori di servizi di posta elettronica, banche, assicurazioni, operatori telefonici, strutture sanitarie, etc.), a soggetti che accedono a banche dati di particolare rilevanza o dimensioni (es. dipendenti di pubbliche amministrazioni), oppure a tipologie di utenti che abitualmente trattano dati sensibili o giudiziari (es. professionisti sanitari, avvocati, magistrati).

L’obiettivo delle Linee Guida è quello di fornire raccomandazioni sulle funzioni crittografiche ritenute attualmente più sicure per la conservazione delle password, in modo da evitare che le credenziali di autenticazione (username e password) possano venire violate e finire nelle mani di cybercriminali, per essere poi messe online o utilizzate per furti di identità, richieste di riscatto o altri tipi di attacchi.

FAQ in materia di conservazione delle password

Quali sono i soggetti destinatari del provvedimento del Garante in materia di conservazione delle password?
Il provvedimento di rivolge a tutti i titolari e i responsabili del trattamento che conservano credenziali di autenticazione di utenti all’interno dei propri sistemi informatici. Nel provvedimento sono indicate le modalità e i tempi di conservazione delle password. I titolari possono progettare e realizzare i propri sistemi informatici in conformità ai principi di limitazione della conservazione e integrità e riservatezza nonché agli obblighi in materia di sicurezza del trattamento. Anche i produttori di servizi e applicazioni sono invitati a tener conto delle indicazioni fornite dal Garante nelle fasi di progettazione e sviluppo.

Quali sono i soggetti tenuti a adottare adeguate misure tecniche di protezione delle password?
L’adozione delle misure tecniche di conservazione delle password risulta necessaria nel caso in cui vengano soddisfatte una o più di queste condizioni:

  • il trattamento riguarda le password di un numero significativo di utenti;
  • l trattamento riguarda le password di utenti che possono accedere a banche dati di particolare rilevanza o dimensioni;
  • il trattamento riguarda le password di specifiche tipologie di utenti che sistematicamente trattano, con l’ausilio di strumenti informatici, dati appartenenti a categorie particolari o relativi a condanne penali e reati di cui agli artt. 9 e 10 del Regolamento (UE) 2016/679.

In caso di utilizzo di una procedura di autenticazione informatica a più fattori, è comunque necessario adottare misure di protezione delle password?
Sì, anche nel caso di una procedura di autenticazione a più fattori occorre seguire le linee guida dettate dall’Autorità e dall’ACN. Anche in questo caso, infatti, è opportuno proteggere in maniera adeguata le password anche in considerazione del fatto che gli utenti potrebbero utilizzare la stessa password per accedere a più sistemi informatici o servizi online.

In cado di conservazione della cronologia delle password, è necessario applicare misure di protezione anche alle password impostate in precedenza dagli utenti?
Si, le linee guida devono essere applicate anche alla c.d. password history. Infatti, anche in questi casi la password degli utenti deve essere adeguatamente protetta proprio perché questi potrebbero utilizzare la medesima password per accedere a sistemi e servizi diversi.

Come comportarsi in caso di violazione dei dati personali avente a oggetto password a cui erano state applicate adeguate misure tecniche di protezione?
Adottando le cautele individuate nelle linee guida viene mitigato il rischio per gli utenti di violazioni dei dati.

In quali casi occorre cancellare le password degli utenti seppur conservate in modo sicuro?
Le password devono essere cancellate tempestivamente in caso di:

  • cessazione o dismissione dei sistemi informatici o servizi online a cui le credenziali di autenticazione consentivano l’accesso;
  • disattivazione o revoca delle credenziali di autenticazione di un utente che non ha più necessità di accedere a un sistema informatico o un servizio online o che non ha più i requisiti che ne hanno determinato l’abilitazione.

Scarica le linee guida sulla conservazione delle password