Lavoro in carcere: siglato un accordo tra Ministero della Giustizia e CNEL per promuovere un lavoro penitenziario formativo e professionalizzante.

Siglato un accordo tra ministero della Giustizia e CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) per promuovere un lavoro penitenziario formativo e professionalizzante, finalizzato all’utilizzo proficuo del tempo della reclusione e all’accrescimento delle competenze personali dei soggetti reclusi.

Tale collaborazione circa il lavoro in carcere nasce dalla considerazione che “il lavoro rappresenta uno degli elementi del trattamento penitenziario finalizzati al reinserimento sociale dei detenuti e al conseguente abbattimento del rischio di recidiva”.

Sono previsti:

  • L’incremento dei percorsi di formazione anche universitaria e di riqualificazione professionale a favore dei detenuti e internati
  • L’istituzione  di “una apposita Cabina di regia – presieduta dal sottosegretario di Stato alla Giustizia con delega per il trattamento dei detenuti - che farà pervenire periodicamente al Ministro e al Presidente del Cnel i risultati dell’attività svolta per la preparazione e l’adozione delle conseguenti iniziative.

Articolo tratto da: Ministero della Giustizia