Garante per l’infanzia
Anche in Italia ci sarà la figura del Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, grazie a un disegno di legge presentato dal ministro per le Pari opportunità. Già presente in molti Paesi europei e in Nord America, questa figura rivestirà diverse funzioni, dal controllare l’applicazione della Convenzione internazionale sul diritto del fanciullo all’informare sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Garante sarà “un organo monocratico” e avrà quattro anni di mandato, in cui dovrà proporre iniziative, anche legislative, per assicurare la piena promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia.
Scuola
Il voto sulla condotta tornerà a fare media e sarà introdotto l’insegnamento “Cittadinanza e costituzione” nelle scuole del 1° e 2° ciclo: queste le novità contenute nel ddl “Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca” approvato dal Consiglio dei Ministri. Il voto sul comportamento concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e, per l’ammissione agli esami di Stato, potrà ridurre il credito scolastico di 5 punti. La valutazione del comportamento, estesa nella scuole del 1° e del 2° grado, “rafforza nella comunità scolastica l’importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente, cittadino di domani, di saper stare con gli altri” ha commentato il ministro Gelmini. Si collega a questo provvedimento l’introduzione dell’insegnamento “Cittadinanza e costituzione”, per un totale di 33 ore all’anno, con l’obiettivo di favorire la conoscenza delle istituzioni tra i giovani.
Comunità giovanili
Nasceranno le Comunità giovanili: questa la proposta del ministro per la Gioventù a cui ha dato seguito il Consiglio dei Ministri. “Le Comunità giovanili saranno degli spazi di aggregazione dedicati ai giovani e organizzati da giovani che non abbiano superato i 35 anni. Luoghi in cui sarà possibile navigare in internet, leggere giornali, fare musica, teatro, cinema, sport, pittura, fotografia, poesia, ma anche riscoprire i saperi tradizionali”. Il disegno di legge prevede anche la nascita dell’Osservatorio nazionale sulle Comunità giovanili, che avrà il compito di promuovere il ruolo di sviluppo e integrazione sociale svolto dalle comunità.





