Il Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia per le Pmi ha approvato l’adozione di nuovi criteri di valutazione delle imprese beneficiarie. Parametri caratterizzati da una maggiore flessibilità e apertura alle aziende e una velocizzazione delle procedure di ammissione.
In particolare, i criteri per l’accesso al credito sono stati aggiornati per estendere l’attività del Fondo anche alle aziende sane che hanno subito la crisi e si trovano in temporanea difficoltà.
Si tratta di un cambiamento significativo, condiviso da tutte le categorie presenti nel Comitato: Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Economia, delle Politiche Agricole, Infrastrutture e Trasporti, Presidenza del Consiglio, Regioni, ABI, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA , Casartigiani, Unatras, Confcooperative.
Tra le novità approvate, si segnalano l’ampliamento dell’accesso alle procedure semplificate e l’aumento dell’importo massimo ammissibile alla procedura di microcredito da 75.000 euro a 100.000 (con l’estensione anche alle aziende che hanno presentato una perdita in uno degli ultimi due bilanci), che testimoniano l’impegno a premiare sempre più le operazioni non assistite da garanzie reali, bancarie e assicurative. Si evidenziano poi nuove semplificazioni procedurali per le richieste di garanzia su operazioni di importo ridotto da parte di imprese start up, nonché la modifica dei valori di riferimento, ora più flessibili, di alcuni indicatori per l’ammissione alla garanzia e sostituzione di quelli considerati ormai obsoleti.
Articolo tratto da: Ministero Sviluppo Economico






