Buone notizie per i milioni di europei che andranno al mare quest’estate. Le acque della stragrande maggioranza delle spiagge europee sono pulite. Lo stesso vale per i laghi e fiumi dove è permesso (o perlomeno tollerato) nuotare.
Secondo la relazione annuale della Commissione europea sulla qualità delle acque balneabili, nel 2008 circa il 96% delle spiagge e il 92% dei laghi e dei fiumi erano in regola con le norme europee. È un leggero progresso rispetto al 2007.
Le acque più pulite si trovano a Cipro (98,2%), in Grecia (97,7%), in Francia (96,3%) e a Malta (94,3%). In cinque paesi oltre l’80% dei siti controllati risultava pulito: Italia, Finlandia, Svezia, Portogallo e Germania.
Nel 2008 sono stati eseguite analisi in oltre 21 400 aree, 75 in più rispetto all’anno precedente. Due terzi di esse erano aree costiere, il resto in riva a fiumi e laghi.
L’analisi verifica la presenza di agenti inquinanti fisici, chimici e batteriologici. L’UE fissa uno standard minimo al quale si devono conformare i governi nazionali e stabilisce ulteriori criteri per i paesi che vogliono norme ancora più rigorose. Circa l’89% delle spiagge e il 70% dei laghi e dei fiumi rispondeva a tali standard.
L’Italia ha più spiagge costiere balneabili di qualsiasi altro paese dell’UE; la seguono Grecia, Francia, Spagna e Danimarca. La Germania e la Francia hanno il maggior numero di siti balneabili su laghi e fiumi.
Articolo tratto da: Commissione Europea






