L’Autorità per l’energia ha approvato un primo provvedimento per contrastare l’attivazione di  contratti non richiesti per la fornitura di energia elettrica e di gas. Nell’immediato, l’Autorità avvierà una ricognizione puntuale per acquisire ulteriori dati; verranno inoltre convocate specifiche audizioni con tutte le parti interessate per arrivare a soluzioni efficaci, tempestive e il più possibile condivise con gli operatori e le associazioni del settore energetico, i consumatori ed eventuali altri soggetti interessati (delibera Vis 76/11).
Obiettivo dell’intervento è di  affrontare una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza perché mina la fiducia del cliente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano.
Sulla questione sono già pervenute all’Autorità o al suo Sportello per il consumatore numerose segnalazioni da parte di Associazioni di consumatori e di clienti domestici e non, comprese parrocchie e comuni.
Le criticità più frequenti riguardano i casi di contratti non effettivamente firmati dai clienti, la non veridicità della firma, il non rispetto delle norme sul diritto di ripensamento ed anche la diffusione di informazioni non veritiere da parte di operatori commerciali scorretti per ottenere la firma dei clienti.