Nell’ambito delle attività per promuovere la qualità e la sicurezza delle cure, il Ministero della Salute ha pubblicato un manuale che comprende le linee guida e la checklist, elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ambito del programma “Safe Surgery Saves Lives”, adattate al contesto nazionale. I documenti sono stati predisposti con il contributo dei professionisti operanti in sala operatoria. Tra le associazioni ACOI, SIC, FNOMCEO, IPASVI.
Obiettivo del manuale, rivolto ai manager del SSN e a tutto il personale delle équipe chirurgiche, è di migliorare la qualità e la sicurezza degli interventi chirurgici eseguiti nel Servizio sanitario nazionale attraverso la diffusione di raccomandazioni e standard di sicurezza e l’adozione della Checklist per la sicurezza in sala operatoria nel corso di tutte le procedure chirurgiche.
La checklist elaborata dall’OMS per la sicurezza in sala operatoria contiene 19 item e costituisce uno strumento guida per l’esecuzione dei controlli, a supporto delle équipe operatorie, con la finalità di favorire in modo sistematico l’aderenza all’implementazione degli standard di sicurezza raccomandati per prevenire la mortalità e le complicanze post-operatorie. Tale strumento sostiene sia i cambiamenti di sistema, sia i cambiamenti dei comportamenti individuali rafforzando gli standard per la sicurezza ed i processi di comunicazione, contrastandone i possibili fattori di fallimento.
La checklist è stata oggetto di sperimentazione in un recente studio prospettico, condotto su un campione di otto ospedali di diversi Paesi, dallo studio è emerso che l’implementazione della checklist è associata ad una concomitante riduzione del tasso di mortalità e delle complicanze post-operatorie. A fronte dei diversi limiti dello studio, i risultati osservati suggeriscono che l’utilizzo della checklist può migliorare la sicurezza dei pazienti e ridurre il numero di morti e di complicanze post-operatorie.
Dalle indicazioni OMS, il Ministero ha adattato la checklist alla propria realtà nazionale ed ha aggiunto ai 19 item dell’OMS un ulteriore item riguardante il controllo del piano per la profilassi del tromboembolismo venoso.
La checklist include 3 fasi (Sign In, Time Out, Sign Out), 20 item con i controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico e le relative caselle da contrassegnare dopo l’avvenuto controllo.
Sign In Il Sign In si svolge prima dell’induzione dell’anestesia, richiede la presenza di tutti i componenti dell’équipe e comprende i seguenti controlli: 1. il paziente ha confermato identità, sede di intervento, procedura e consensi 2. conferma marcatura del sito di intervento 3. conferma dei controlli per la sicurezza dell’anestesia 4. conferma posizionamento del pulsossimetro e verifica del corretto funzionamento 5. identificazione rischi allergie 6. identificazione rischi difficoltà di gestione delle vie aeree o rischio di aspirazione 7. identificazione rischio di perdita ematica.
Time Out Il time out è un breve momento di “pausa chirurgica” che si svolge dopo l’induzione dell’anestesia e prima dell’incisione cutanea, richiede il coinvolgimento di tutti i componenti dell’équipe e comprende i seguenti sette controlli: 1. si sono presentati tutti i componenti dell’équipe con il proprio nome e funzione 2. il chirurgo, l’anestesista e l’infermiere hanno confermato identità del paziente – sede d’intervento – procedura – corretto posizionamento 3. criticità chirurgo 4. criticità anestesista 5. criticità infermiere 6. conferma profilassi antibiotica eseguita negli ultimi 60 minuti 7. visualizzazione immagini diagnostiche.
Sign Out L’obiettivo del Sign Out è quello di facilitare l’appropriato trasferimento delle informazioni all’équipe ed al personale responsabile per l’assistenza del paziente dopo l’intervento. Il Sign out dovrebbe essere completato prima che il paziente abbandoni la sala operatoria, può anche coincidere con la chiusura della ferita chirurgica, dovrebbe essere completato prima che il chirurgo abbia lasciato la sala operatoria e comprende i seguenti sei controlli: 1. conferma nome della procedura effettuata e sua registrazione 2. conferma conteggio finale di garze, bisturi, aghi e altro strumentario chirurgico 3. conferma etichettatura del campione chirurgico 4. conferma problemi relativamente all’uso di dispositivi medici 5. chirurgo, anestesista e infermiere revisionano gli aspetti importanti e gli elementi critici per la gestione dell’assistenza post operatoria 6. conferma del piano per la profilassi del tromboembolismo veno.
Articolo tratto da: Ministero della Salute






