Corte di Giustizia UE, 22 dicembre 2010, C. 208-09
Uno Stato membro può, sulla base di considerazioni attinenti allâordine pubblico, rifiutare di riconoscere il nome di un proprio cittadino contenente un titolo nobiliare.
ÂŤLâart. 21 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che le autoritĂ di uno Stato membro possano, in circostanze quali quelle di cui alla causa principale, rifiutare di riconoscere, in tutti i suoi elementi, il cognome di un cittadino di tale Stato, quale determinato in un altro Stato membro â dove il predetto risiede â al momento della sua adozione in etĂ adulta da parte di un cittadino di questo secondo Stato, per il fatto che tale cognome comprende un titolo nobiliare non consentito nel primo Stato in base al suo diritto costituzionale, qualora le misure adottate in tale contesto dalle citate autoritĂ siano giustificate da motivi attinenti allâordine pubblico, vale a dire siano necessarie per la tutela degli interessi che esse mirano a garantire e siano proporzionate allâobiettivo legittimamente perseguitoÂť.
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Corte di Giustizia UE, 22 dicembre 2010, C. 208-09






