Cassazione civile, sez. III, 3 aprile 2009, n. 8128
Gli spazi che si trovano fuori dalle discoteche o dai locali notturni in genere debbono essere allestiti con criteri idonei ad evitare danni agli avventori anche nell’eventualità in cui scoppi una rissa all’uscita del locale, trattandosi di un evento tutt’altro che imprevedibile.
In mancanza di adeguate misure di sicurezza i gestori si espongono al rischio di dover risarcire i danni così come accaduto nella fattispecie in cui la terza sezione civile della Corte riconosciuto il diritto al risarcimento del danno ai genitori di un ragazzo che, uscito dalla discoteca, nella collutazione con un altro giovane nello spazio antistante al locale era finito contro una staccionata molto bassa ed era precipitato sulla strada sottostante riportando così lesioni gravissime che lo avevano successivamente condotto alla morte.
Secondo i giudici di Piazza Cavour, in riforma della sentenza di merito in cui era stato negato il diritto al risarcimento del danno sulla base della considerazione che i gestori della discoteca non avrebbero potuto prevedere lo scatenarsi della rissa, al contrario la rissa scoppiata tra i giovani è stata ritenuta “all’evidenza una concausa, contestuale alla situazione di pericolo, con l’effetto di aggravamento del danno poiché la omessa predisposizione di una misura di sicurezza ha reso inevitabile la caduta dei corpi, che altrimenti avrebbero trovato un adeguato riparo”.
Cassazione civile, sez. III, 3 aprile 2009, n. 8128






