Cassazione civile, sez. lavoro, 8 gennaio 2008, n. 132
Secondo costante giurisprudenza “la sentenza penale di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. (cosiddetto patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l’imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità, ed il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione. Detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dall’efficacia del giudicato, ben può essere utilizzato come prova nel corrispondente giudizio di responsabilità in sede civile”.
Nel caso di specie è stato confermato il licenziamento per giusta causa di un bancario imputato per dei reati di usura il quale, pur negando la propria responsabilità penale nei fatti di cui all’imputazione, ha omesso di spiegare le ragioni alla base del patteggiamento stesso.
Il giudice civile infatti, oltre a trarre argomento di prova dalla sentenza emessa ex articolo 444 c.p.p., ha avuto riscontro della responsabilità del lavoratore dalle risultanze delle indagini preliminari (ed in particolare dalle dichiarazioni dei testi) oltre che dal comportamento complessivo del ricorrente il quale ha mancatato di allegare motivi diversi da una probabile condanna per chiedere l’applicazione di una pena concordata.
Il giudice del lavoro ha pertanto dedotto non già la commissione dei fatti dei quali il ricorrente era stato imputato nel giudizio penale, ma, più semplicemente, il compimento di gravi irregolarità e violazioni delle norme interne che il ricorrente era tenuto ad osservare nella gestione del credito, ed ha ritenuto che queste condotte contrastassero con i doveri fondamentali derivanti dalla deontotologia del dipendente bancario, e rivestissero una gravità tale da far venir meno il rapporto di fiducia della banca nel suo funzionario, e da integrare perciò una giusta causa di licenziamento senza preavviso.
Cassazione civile, sez. lavoro, 8 gennaio 2008, n. 132






