Cassazione civile, sez. III, 7 ottobre 2024, n. 26185

In tema di danno da perdita parentale il vincolo di parentela costituisce di per sé valore di elemento presuntivo della sussistenza del danno, secondo "meccanismi che richiamano il dato della maggiore o minore prossimità formale del legame parentale (coniuge, convivente, figlio, genitore, sorella, fratello, nipote, ascendente, zio, cugino) secondo una progressione che... trova un limite ragionevole... nell'ambito delle tradizionali figure parentali nominate" (così in motivazione Cass. n. 28989 del 2019).
Tale presunzione può essere respinta solo con una prova contraria, anche se indiziaria, presentata dalla parte onerata di provvedere al risarcimento.

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Cassazione civile, sez. III, 7 ottobre 2024, n. 26185