Cassazione penale, sez. V, 27 febbraio 2008, n. 8639

Le critiche troppo aspre nei confronti del professionista al quale ci si è affidati e che ha male operato possono sconfinare nell’ingiuria.
In particolare è stata confermata la sentenza di condanna emessa della Corte d’appello secondo la quale le parole “dilettante” ed “ignorante” sono state usate insieme ed in senso spregiativo, rivolte al professionista.
Effettivamente le parole “dilettante” ed “ignorante” hanno comunemente un tale significato, specialmente quando si vuole evidenziare mancanza di adeguata preparazione in relazione ad attività professionali.

Cassazione penale, sez. V, 27 febbraio 2008, n. 8639