Cassazione civile, sez. II, 12 giugno 2008, n. 15814
«In tema di compensi professionali degli avvocati non possono essere considerate come stragiudiziali, ed essere perciò compensate separatamente da quelle giudiziali, quelle attività professionali che, sebbene non esplicate davanti al giudice, siano tuttavia con quelle giudiziali strettamente connesse e ad esse complementari in quanto intese all’introduzione e svolgimento del procedimento giudiziale anche se svolte al di fuori di esso, così da costituirne il naturale completamento; a maggior ragione ove la natura giudiziale della prestazione, derivi dallo stesso tenore della tariffa giudiziale professionale ogni volta che la prestazione stessa sia in essa esplicitamente prevista (Cass. 12.6.07 n. 13770, 23.5.92 n. 6214)».
L’applicazione di tali principi al caso di specie, in cui l’attività investigativa è stata finalizzata al rinvenimento dei conti correnti bancari del de cuius, il giudice di merito ha pertanto correttamente evidenziato come faccia parte dell’impegno professionale dell’Avvocato l’attività di reperimento di documenti e beni, in quanto costitutivi della materia-base sulla quale innestare l’attività più propriamente giuridica, tanto che tale ricerca è espressamente prevista in autonoma voce dalla tariffa professionale.
Cassazione civile, sez. II, 12 giugno 2008, n. 15814






