Consiglio di Stato, sez. V, 25 gennaio 2012, n. 329
«Proprio perchĂ© il provvedimento di decadenza dallâassegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica deve essere espressione del giusto contemperamento degli interessi in gioco (sia quello pubblico alla destinazione dellâalloggio a chi sia bisognoso, sia quello privato alla piena e completa utilizzazione dello stesso da parte di chi ne sia legittimo assegnatario), esso impone lâespletamento di unâapprofondita e adeguata istruttoria e deve fondarsi su una congrua motivazione da cui emergano in modo chiaro ed incontrovertibile gli elementi valutati e lâiter che ha giustificato la determinazione assunta (C.d.S., sez. V, 9 novembre 2009, n. 6989; 6 dicembre 2007, n. 6243; sez. IV, 9 luglio 2010, n. 4473; 21 maggio 2007, n. 2563), atteso che unâassenza breve e discontinua non puĂČ far venire meno la stabile occupazione dellâalloggio, dovendo ammettersi che, secondo lâid quod plerumque accidit, la presenza dellâassegnatario nellâalloggio possa non essere costante ed uniforme per motivi di studio, lavoro o malattia (C.d.S., sez. IV 21 agosto 2009, n. 4998)».
Consiglio di Stato, sez. V, 25 gennaio 2012, n. 329






