Cassazione penale, sez. V, 12 dicembre 2007, n. 46306

Nessuno sconto di pena per gli aggressori di un gruppo di neofascisti, i quali, a Milano, volevano deporre un mazzo di fiori in memoria di Benito Mussolini, a piazzale Loreto.
La condanna per lesioni aggravate non ha trovato le riduzioni di pena né per l’attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale né per quella della provocazione.

Precisa la Corte:
«[…] l’attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale, di cui all’art. 62 n. 1 c.p., può trovare applicazione soltanto quando la spinta a commettere il fatto valutato come illecito dall’ordinamento abbia tratto origine da valori comunemente avvertiti dalla coscienza collettiva: il che rimane escluso ove i motivi abbiano carattere politico e quindi, per loro stessa natura, non siano universalmente condivisi».
Del pari è stata esclusa l’attenuante della provocazione, in considerazione del fatto che la condotta denunciata come fatto ingiusto non è stata direttamente offensiva degli aggressori, «bensì di un sentimento diffuso, che si assume legato all’antifascismo immanente all’attuale assetto costituzionale e sociale: e che, per ciò stesso, è prospettato come facente capo a un genere del tutto indeterminato di persone».

Cassazione penale, sez. V, 12 dicembre 2007, n. 46306