«Quod principi placuit, legis habet vigorem: utpote cum lege regia, quae de imperio eius lata est, populus ei et in eum omne suum imperium et potestatem conferat.» (Ulpiano - Digesta, I, 4, 1 pr.)
Ciò che è gradito al principe, ha valore di legge. Il principe è investito col suo mandato della facoltà completa e assoluta di legiferare sullo Stato e per lo Stato, ma in nome del popolo.