Cambiato ciò che deve essere cambiato (letterale) ovvero fatti i debiti cambiamenti. Nel linguaggio giuridico l’espressione è usata come inciso per avvertire che, a fronte della sostanziale identità di due fatti, si vuole prescindere dalle circostanze di carattere contingente, naturalmente diverse: mutatis mutandis, la situazione è la stessa.