LâItalia è al primo posto in Europa per evasione fiscale da parte dei cinesi. Tra le maggiori imposte evase dalla comunitĂ cinese figurano lâIRES, IRAP, IRPEF, lâIVA, oltre alle imposte locali.
Lâevasione fiscale stimata è di circa 35 miliardi di euro.
A Prato, su un campione di 100 dichiarazioni dei redditi presentate da confezionisti cinesi per il 2010 è emerso che a fronte di 200mila euro di imposte da pagare, lâAgenzia delle entrate non ha riscosso nulla, mentre a Napoli, in un noto quartiere dove si combatte una faida di camorra, sono state rilevate ben 9.300 imprese, tra individuali e societĂ di capitali, su un totale di 15.000 esistenti e la gran parte di queste sono riconducibili a imprenditori cinesi, che gestendole tramite prestanome, non pagano regolarmente le tasse.
In quasi tutte le ditte cinesi controllate nel primo semestre del 2011 sono state trovate irregolaritĂ che hanno portato a sanzioni amministrative ed in mote di queste sono state riscontrate anche violazioni penali.
Questo è quanto risulta dalla nuova inchiesta condotta dalâAssociazione Contribuenti Italiani, elaborando dati della Polizia tributaria, dellâAmministrazione finanziaria, delle Camere di Commercio e de Lo Sportello del Contribuente, presente nelle principali cittĂ dâItalia.
Le aziende cinesi operano in tutti i settori industriali, tra cui lâabbigliamento, la produzione di detersivi e giochi. Insomma, altro che tessile di Prato, meccanica fine di Vicenza e Treviso, mobile della Brianza.
âLe statisticheâ â spiega Vittorio Carlomagno, presidente dellâAssociazione Contribuenti Italiani â âpoi, fanno il resto. Analizzando i dati emerge che nei distretti dove la comunitĂ cinese è maggiormente presente, è stato rilevato un indice di evasione fino al 98%. Bisogna subito rafforzare i poteri di verifica e controllo fiscal i conferendo poteri di Polizia tributaria ai Vigili urbani ed ai Carabinieri. Da sola la Guardia di Finanza, che da tempo opera con successo sul fronte dellâevasione fiscale, non può fronteggiare unâevasione cosĂŹ diffusaâ.
Articolo tratto da: Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani




